Sezione longitudinale della navata e pianta della Chiesa di S. Stefano dei Cavalieri(r.), Sezione di parete interna della Chiesa di S. Stefano dei Cavalieri (v.) (disegno) by Marmi Giacinto Maria (XVII)

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disegno Sezione longitudinale della navata e pianta della Chiesa di S. Stefano dei Cavalieri(r.), Sezione di parete interna della Chiesa di S. Stefano dei Cavalieri (v.)
Sezione longitudinale della navata e pianta della Chiesa di S. Stefano dei Cavalieri(r.), Sezione di parete interna della Chiesa di S. Stefano dei Cavalieri (v.) (disegno) di Marmi Giacinto Maria (XVII) 
Sezione longitudinale della navata e pianta della Chiesa di S. Stefano dei Cavalieri(r.), Sezione di parete interna della Chiesa di S. Stefano dei Cavalieri (v.) (disegno) by Marmi Giacinto Maria (XVII) 
ante 1683-1683/ 04/ 25 
recto: Nella metà superiore del foglio progetto per un programma decorativo per la navata con il disegno della croce dell' ordine dei Cavalieri di Santo Stefano fra le finestre in alto; mentre nella metà inferiore, pianta. delle stessa chiesa. verso: Vari progetti per la decorazione interna della chiesa. di ambedue le parti dell'ingresso della facciata 
disegno 
Inv. Ferri 1882-1912 Arch, n. 5082 A 
00036647 
09 
0900036647 
Questo disegno, rilegato in volume (no. 44 Giacinto Marmi “Progetti di restaurazione da farsi nei R. R. Palazzi e Ville, dal No. 5046 al 5089” Architettura), fa parte di un gruppo di progetti (i nn. 5087 A, 5088 A, 5089 A, 5204 A recto e verso, 5205 A, 5206 A recto e verso) per ornare le chiese pisane di S. Benedetto e S. Stefano. Furono eseguiti da Giacinto Maria Marmi in occasione della cerimonia della traslazione del corpo di Santo Stefano alla chiesa conventuale dell'ordine dei Cavalieri di Santo Stefano alla presenza del granduca Cosimo III e 400 cavalieri la Domenica in Albis, 25 aprile 1683 (G. Sainati, “Diario sacro pisano”, 1886, pp. 114-117). Nel 1611 il corpo di Santo Stefano, Papa e martire fu scoperto nel monastero di S. Maria di Colonna vicino a Trani in Puglia. dove fu nascosto nel 1160. Sembra che durante il seicento cominciasse la venerazione del santo e il granduca Cosimo III tramite il conte Cavaliere d’ Elci ottenne il corpo del Santo per la chiesa conventuale dell'ordine cavalieri di Santo Stefano di Pisa dalla Potestà Ecclesiastica Civile di Trani. Fu trasportato a Napoli a 15 luglio 1682 e da li per mare a Pisa dove arrivo il 10 settembre accompagnato da tre navi granducali. La salma fu depositata nella chiesa delle monache di S. Benedetto alle quali fu rilasciata un’ ampolla del sangue del santo. Il 20 aprile,1683, ci fu la ricognizione formale di tutte queste reliquie da parte dell'arcivescovo Francesco d' Elci e del priore della chiesa conventuale (Santo Stefano) coll’ istrumento Rogato di Pietro dal Poggio Cancelliere dell'ordine stefaniano. Lo stesso giorno la testa di S. Stefano fu unita alle altre reliquie come dono al granduca da parte di Siena dove era conservata nella Chiesa della Scala. Il 25 aprile (ottava di Pasqua) fu eseguita la solenne traslazione del santo corpo dalla chiesa di S. Benedetto alla Chiesa di Santo Stefano. Intervenne alla sacra funzione in abito di Gran Maestro il granduca con 400 cavalieri, che si trovavano in Pisa a causa dell'imminente Capitolo Generale 
48C1424:11Q711 
48C1424:48C14231:11Q711 
Sezione longitudinale della navata e pianta della Chiesa di S. Stefano dei Cavalieri(r.) 
Sezione di parete interna della Chiesa di S. Stefano dei Cavalieri (v.) 
recto: Nella metà superiore del foglio progetto per un programma decorativo per la navata con il disegno della croce dell' ordine dei Cavalieri di Santo Stefano fra le finestre in alto; mentre nella metà inferiore, pianta. delle stessa chiesa. verso: Vari progetti per la decorazione interna della chiesa. di ambedue le parti dell'ingresso della facciata 
Sezione longitudinale della navata e pianta della Chiesa di S. Stefano dei Cavalieri(r.) ; Sezione di parete interna della Chiesa di S. Stefano dei Cavalieri (v.) 
Firenze (FI) 
0900036647 
disegno 
proprietà Stato 
carta/ matita nera, penna, gessetto rosso 
carta/ penna, matita nera, gessetto rosso 

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