decorazione plastico-architettonica by Giamberti Giuliano detto Giuliano da Sangallo - produzione fiorentina (sec. XVI)

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decorazione plastico-architettonica
decorazione plastico-architettonica by Giamberti Giuliano detto Giuliano da Sangallo - produzione fiorentina (sec. XVI) 
decorazione plastico-architettonica di Giamberti Giuliano detto Giuliano da Sangallo - produzione fiorentina (sec. XVI) 
decorazione plastico-architettonica 
Parete di fondo con arcata sormontata da timpano triangolare e nicchie, pareti laterali con sedili e rivestimento a specchi marmorei 
1503-1530 
0900117504-0 
decorazione plastico-architettonica 
00117504 
09 
0900117504 
Le fonti antiche si soffermano solo brevemente sulla cappella Gondi. Giovanni Cambi non ne indica ne' la data di costruzione ne' l'autore, mentre Luca Landucci riporta per la costruzione la data 1508, ma tace il nome dell'architetto. Il primo a fare il nome di Giuliano da Sangallo per la parete di fondo fu il Fineschi nel 1790. In seguito l'attribuzione cadde finche' nel 1900 il Clausse la ripete' citando un antico sepoltuario manoscritto di S. Maria Novella, redatto prima della fine del XVI secolo, senza pero' indicarlo con precisione. Il manoscritto contraddice la cronologia del Landucci perche' indica il 1503 come data per la decorazione della cappella da parte del Sangallo. Quasi certamente infatti la sistemazione della parete di fondo, che comprende anche l'altare con la pedana marmorea, inizio' subito dopo il passaggio di proprieta' della cappella nel 1503, mentre le pareti laterali furono eseguite in un momento successivo, essendo i lavori rimasti interrotti dopo la morte dei tre fratelli Gondi, l'ultimo dei quali si spense nel 1536. In un manoscritto dell'Archivio di Stato di Firenze e' registrata la notizia che nel 1578 i frati e gli operai della chiesa avevano fatto istanza per la seconda volta ai possessori della cappella affinche' ne fosse completata la decorazione. Nel 1602 Francesco di Giuliano lascio' cinquecento scudi a questo scopo. Il Marchini rileva notevole diversita' nell'esecuzione delle due pareti laterali, e ritiene la sinistra di fattura piu' frettolosa ed eseguita piu' tardi su imitazione dell'altra. Secondo lo studioso i cinquecento scudi sarebbero serviti proprio per realizzare il prospetto mancante. All'epoca della costruzione dei prospetti laterali furono aggiunti i due spezzoni di trabeazione che dividono i due oculi dalle nicchie sottostanti e piu' tardi, in un momento non precisato, venne aggiunto, a coronamento della parete marmorea, un timpano triangolare in stucco, rimosso nel 1927. Secondo il Wittkower, l'unico ad essersi occupato della cappella dal punto di vista stilistico, la parete di fondo costituisce uno dei primissimi esempi di "architettura di conflitto", nella quale, la duplice funzione degli elementi principali della struttura ha lo scopo di provocare il continuo movimento dell'occhio. In questo senso la cappella Gondi costituirebbe, secondo lo studioso, un precedente per il vestibolo della Biblioteca Laurenziana di Michelangelo 
Parete di fondo con arcata sormontata da timpano triangolare e nicchie, pareti laterali con sedili e rivestimento a specchi marmorei 
Firenze (FI) 
propriet√† Stato 
decorazione plastico-architettonica 
marmo/ scultura 
bibliografia specifica: Marchini G - 1943 
bibliografia specifica: Marchini G - 1939 
bibliografia specifica: Wittkower R - 1934 
bibliografia specifica: Bertoncini Sabatini P., Boschetto L., Campigli M. e altri - 2016 

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