ciotola - Manifattura Imperiale di porcellane, Vienna (XVIII)

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ciotola - Manifattura Imperiale di porcellane, Vienna (XVIII) 
ciotola - Manifattura Imperiale di porcellane, Vienna (XVIII) 
ciotola 
Ciotola da ponce rocaille a forma centinata 
ca 1765-ca 1775 
0900131746 
ciotola 
00131746 
09 
0900131746 
Il servizio ha un fondo bianco riccamente decorato con mazzi di fiori variopinti e, sui bordi, con nastro a fiocco in blu filettato d'oro. L'orlo centinato con filettatura d'oro. Questo una volta era un servizio grandissimo composto da centinaia di pezzi, ora ne sono rimasti solo numero 88, destinato sia per la tavola, che per il dessert. È stato commissionato dal granduca Pietro Leopoldo Asburgo Lorena alla manifattura di Corte della madre, Maria Teresa d’Austria. Nella scelta del decoro con ghirlande di fiori intervallate da nastri blu scuro con rifiniture in oro, in effetti, trapela il gusto dell’imperatrice. L’attuale servizio presenta pezzi eseguiti dalla Manifattura Ginori, che nel 1785 fu incaricata dal granduca di realizzarli per ‘rimpiazzi’, ad esempio, di piatti rotti. Con molta probabilità nel medesimo anno, essa eseguì anche una fedele replica dell’intero servizio, sempre su commissione del granduca per la sorella Maria Amalia, consorte di Ferdinando di Borbone duca di Parma e Piacenza, oggi al Quirinale (“Curioso itinerario della collezione ducale parmense”, Milano 1969, p. 97). L’apparecchiatura da dessert che prevedeva vassoi per torte e per confetti o marzapane, cestini per frutta fresca o candita, rinfresca bottiglie da identificare negli esemplari aventi forma di vasi alti senza coperchio e geliere. Quest’ultime hanno invece una forma cilindrica con piedini e doppie anse e un coperchio con il bordo rialzato. La loro funzione era di ghiacciaie per garantire il mantenimento del sorbetto una volta servito in tavola. All’interno del corpo veniva introdotto del ghiaccio e quindi una vaschetta con il gelato, che veniva chiusa con il coperchio nel cui incavo era inserito altro ghiaccio. La presenza di quest’ultimo nelle tavole costituiva un’ulteriore conferma della ricchezza della Corte o del padrone di casa, in quanto all’epoca era assai complesso farlo pervenire sulla tavola. Per altre notizie storico critiche vedi scheda n. 11, inv. n. 710-726 
48AA983 : 48A9875(+121) : 48A9875(+121) : 48A9861 : 25G411 
Ciotola da ponce rocaille a forma centinata 
Firenze (FI) 
proprietà Stato 
ciotola 
porcellana/ invetriatura/ pittura/ doratura 
bibliografia specifica: Andreina d'Agliano - 1985 
bibliografia specifica: Sheila K. Tabakoff - 1974 
bibliografia specifica: Sheila K. Tabakoff - 2002 
bibliografia specifica: Balleri R., d’Agliano A., Lehner-Jobst C - 2018 
Confettureria p. 31 
Confettureria p. 6 
Confettureria p. 4 
AcE 726 
AeV 2830 
MLivorno 7253 
PeT 363 

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