campionario - manifattura italiana (secc. XVI/ XVII)

https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/0900133908 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty

campionario
campionario - manifattura italiana (secc. XVI/ XVII) 
campionario - manifattura italiana (secc. XVI/ XVII) 
campionario 
Sul campionario sono documentati 64 pezzi; reticelli in cui si intravede ancora la tela di base, alcuni pezzi di tela ricamati a punto riccio e punto avorio; tutti riproducono motivi geometrici caratteristici del XVI e XVII secolo destinati ad abbigliamento e biancheria. I frammenti di reticelli sono molto importanti perché lasciano vedere esattamente la lavorazione, ricavata dalla tela. Si nota nei frammenti di questo campionario il graduale alleggerimento che subisce la tela fino a non esistere più come struttura di base e ad assere sostituita dalla trina, che nelle prime manifestazioni in Italia mantiene il gusto dei disegni geometrici di influenza ispano moresca e orientale 
1550-1699 
0900133908 
campionario 
00133908 
09 
0900133908 
I pezzi di tela qui presenti sono lavorati con la tecnica dei fili tirati, tecnica che si può applicare nel senso della trama in tutta la superficie, lasciando solo un sottile traliccio, che fermato con l'ago, veniva poi lavorato e riempito; e con quella dei punti tagliati, cioè alcuni parti della tela venivano traforate e tolte le aperture venivano riempite da punti ad ago. Una traforatura più liberamente distribuita veniva ottenuta con l'aiuto di una forbice in modo di fare ricami più o meno grandi e più o meno regolari, rispettando sempre la direzione dei fili della tessitura. I primi lavori di questo tipo sono ancora semplici, triangoli ritagliati dalla cui combinazione si disegnano varie figure geometriche, zig-zag e croci. Molti esemplari di punti tagliati traggono ispirazione dal testo di Mattia Pagani del 1542, dove è anche usata per la prima volta la nomenclatura 'punti tagliati'. Per rendere più ricco il lavoro si praticano delle aperture più grandi, lasciando sussistere fascette di tela poi si butta sopra alle parti chiare dei fili che formano diagonali e croci per servire da appoggio a diverse fantasie ricamate. la creazione dei punti tagliati è sempre stata assegnata all'Italia anche se va ricordato che la costa dalmata e le isole greche hanno avuto un ruolo determinante nell'elaborazione di una tecnica, di cui poi senza dubbio Venezia, ha dato larga diffusione attraverso i libri di modelli (cfr. la scheda inv. Bargello n. 4363-4371) 
Sul campionario sono documentati 64 pezzi; reticelli in cui si intravede ancora la tela di base, alcuni pezzi di tela ricamati a punto riccio e punto avorio; tutti riproducono motivi geometrici caratteristici del XVI e XVII secolo destinati ad abbigliamento e biancheria. I frammenti di reticelli sono molto importanti perché lasciano vedere esattamente la lavorazione, ricavata dalla tela. Si nota nei frammenti di questo campionario il graduale alleggerimento che subisce la tela fino a non esistere più come struttura di base e ad assere sostituita dalla trina, che nelle prime manifestazioni in Italia mantiene il gusto dei disegni geometrici di influenza ispano moresca e orientale 
Firenze (FI) 
proprietà Stato 
campionario 
filo di lino/ merletto ad ago 

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