quaderno di modelli - ambito franco-tedesco (secondo quarto sec. XVII)

https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/0900134005 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty

quaderno di modelli
quaderno di modelli - ambito franco-tedesco (secondo quarto sec. XVII) 
quaderno di modelli - ambito franco-tedesco (secondo quarto sec. XVII) 
quaderno di modelli 
Quaderno di modelli mancante del frontespizio con molte pagine prive di disegni solamente quadrettate, da utilizzare per copiare e riportare modelli. Su alcune pagine grandi disegni di animali e di motivi floreali. Destinato a lavori ad ago, ma anche a filet e buratti 
1625-1649 
0900134005 
quaderno di modelli 
00134005 
09 
0900134005 
Dai motivi decorativi e dalla legatura si può pensare che il quaderno sia del secondo quarto del XVII secolo, come l'altro di provenienza Thunn Hohenstein (NCTN 0900134006). La grande diffusione dei libri di modelli, utilizzati non solo nelle manifatture ma anche privatamente, risale alla metà del XVI secolo. I primi sono quelli destinati ai lavori ad ago e una delle prime edizioni è quella del 1527, di Peter Quentell di cologno, del 1530 è quella pubblicata a Venezia da G.A. tagliente, contemporanea al testo del Pelegrin, edito a Parigi. Disegni per punti tagliati e reticelli appaiono a Venezia dalla metà del XVI secolo, del 1548 è quella di Mathia Pagan, del 1557 quella del Foresto, del 1561 di Giovanni Ostans, del 1587 quella del Vinciolo, del 1596 del France e del 1594 della Parasole. Il primo libro relativo ai merletti a fuselli è del 1557. Le 'Pompe' edite a Venezia e dedicate quasi esclusivamente ai bordi a punte più o meno lunghe ed elaborate. Questo testimonia la diffusione delle trine a fuselli, inizia intorno al 1550 in Italia e si impone in Europa intorno al 1585. La diffusione dei libri di modelli va man mano diminuendo dopo i primi decenni del XVII secolo allorché il nuovo tipo di organizzazione del lavoro e del mercato dei merletti richiede l'opera di disegnatori specializzati legati ai diversi imprenditori. Il nuovo stile non è più in generale divulgato dai libri specializzati. Questa nuova organizzazione sarà quanto mai evidente alla corte di Luigi XIV dove il nuovo stile veniva formato da pittori ornatisti, disegnatori, come Jean Berain, Pierre Lefantre, Claude Audrau e poi Affernord e Matteau (cfr. D'Addo e schede inv. Dav. 493, 505) 
Quaderno di modelli mancante del frontespizio con molte pagine prive di disegni solamente quadrettate, da utilizzare per copiare e riportare modelli. Su alcune pagine grandi disegni di animali e di motivi floreali. Destinato a lavori ad ago, ma anche a filet e buratti 
Firenze (FI) 
proprietà Stato 
quaderno di modelli 
pergamena/ penna/ inchiostro 
bibliografia di confronto: D'Adda G - 1864 
bibliografia specifica: Carmignani M - 2004 
bibliografia specifica: Merletti Palazzo - 1981 

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