Giustiniano che detta le pandette (decorazione pittorica) by Ferretti Giovan Domenico (sec. XVIII)

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decorazione pittorica Giustiniano che detta le pandette
Giustiniano che detta le pandette (decorazione pittorica) by Ferretti Giovan Domenico (sec. XVIII) 
Giustiniano che detta le pandette (decorazione pittorica) di Ferretti Giovan Domenico (sec. XVIII) 
decorazione pittorica 
Il dipinto occupa la volta del salone. L'imperatore Giustiniano raffigurato nella parte inferiore del dipinto, seduto in mezzo ai consiglieri, è colto nel momento in cui detta le pandette ad uno scrivano prendendo spunto da testi giuridici aperti dinnanzi a lui. mentre libri vecchi di diritto vengono simbolicamente bruciati, in alto siedono gli dei dell'Olimpo, quasi in segno di approvazione dell'operato. Le membra grandi, le strutture dei corpi muscolosi e robusti, le nubi grosse e pesanti sono tipiche del fare del Ferretti. I colori sono sui toni del giallo, dell'azzurro chiaro nella parte superiore, mentre la parte inferiore è di tonalità tendente al bruno, al rosso scuro, al giallo 
1700-1799 
0900143479 
decorazione pittorica 
00143479 
09 
0900143479 
Il palazzo già Pia Casa di Misericordia, poi Curini - Galletti, poi Brunelli, è oggi proprietà dei Castello - Quaratesi. Il primo a darci notizia dell'affresco è il Da Morrona (Compendio, 1798, pp. 116 - 117) che ci dice che il Ferretti dipinse la volta della Gallaria in palazzo Curini. L'affresco è stato poi ampiamente studiato dal Maser, come risulta da un articolo pubblicato sulla Rassegna del Comune (1966, n. 4). L'affresco di "Giustiniano che detta le pandette" è un chiaro esempio di allegoria commemorativa. Infatti Pisa tra il XVII e il XVIII secolo fu sede di un'importante scuola di giurisprudenza e conservò tra l'altro per lungo tempo l'originale delle pandette di Giustiniano. Tale originale era giunto in mano dei pisani dopo l'espugnazione di Amalfi nel 1137. Secondo alcuni tale copia delle pandette era stata portata a Pisa da Costantinopoli dal giureconsulto Burgundio morto nel 1194. Quando i fiorentini presero Pisa, Giovanni Gambacorti lo vendette loro per 50 mila fiorini. Oggi il codice si trova nella biblioteca Maglia Bechiana di Firenze 
Giustiniano che detta le pandette 
Il dipinto occupa la volta del salone. L'imperatore Giustiniano raffigurato nella parte inferiore del dipinto, seduto in mezzo ai consiglieri, è colto nel momento in cui detta le pandette ad uno scrivano prendendo spunto da testi giuridici aperti dinnanzi a lui. mentre libri vecchi di diritto vengono simbolicamente bruciati, in alto siedono gli dei dell'Olimpo, quasi in segno di approvazione dell'operato. Le membra grandi, le strutture dei corpi muscolosi e robusti, le nubi grosse e pesanti sono tipiche del fare del Ferretti. I colori sono sui toni del giallo, dell'azzurro chiaro nella parte superiore, mentre la parte inferiore è di tonalità tendente al bruno, al rosso scuro, al giallo 
Pisa (PI) 
proprietà privata 
Giustiniano che detta le pandette 
intonaco/ pittura a fresco 
bibliografia specifica: Da Morrona A - 1798 
bibliografia specifica: Maser E. A - 1966 

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