altare maggiore by Baratta Giovanni (primo quarto sec. XVIII)

https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/0900149909 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty

altare maggiore
altare maggiore di Baratta Giovanni (primo quarto sec. XVIII) 
altare maggiore by Baratta Giovanni (primo quarto sec. XVIII) 
altare maggiore 
La struttura dell'altare: l'altare, di tipo a blocco, ha pianta poligonale esi erige su di una predella a tre gradini; la mensa aggettante è sostenuta dadue stipiti e sovrastata da altrettanti gradi, il primo dei quali accoglie alsuo centro il ciborio. L'apparato decorativo dell'altare: nel punto medianodel paliotto, sullo sfondo di fitti raggi dorati, figura la croce trinitariaa bracci rosso e blu inscritta in una corona di nubi. Lungo la faccia anterioredi ciascuno stipite corre una voluta a terminazione foliacea cui si lega, tramitecordone, un tralcio floreale. Due analoghe volute si espandono in senso orizzontalelungo la faccia anteriore del secondo grado retrostante il ciborio. La strutturadell'arco onorario: l'altare è inglobato in un arco del tipo onorario rigorosamentespeculare nella sua composizione plastico - architettonica. Su ciascun fiancouno zoccolo sostiene due dadi sovrapposti, l'ultimo dei quali, ridotto per dimensionirispetto al primo, regge a sua volta lo stilobate e la base di una colonna afusto liscio e capitello composito; dietro di essa, sfalsate rispetto al pianodi appoggio e mutuamente addossate, stanno due paraste, di cui una soltantomunita di capitello, pure composito, nonchè una semicolonna identica alla colonnaper fattua. Al centro della zona inferior 
1700-1724 
0900149909 
altare maggiore 
00149909 
09 
0900149909 
L'altare risulta già commissionato dal fiorentino Francesco Terriesi a Giovanni Baratta nel 1711 (Libro degli Atti Capitolari, A, p. 178). mentre la conclusione dei lavori di stuccatura dell'altare, avvenuta nel 1713 ad opera di Giovanni Martino Portugallo (Idem, pp. 182 - 183), lascia supporre che a questa data l'intero complesso plastico - architettonico fosse ormai terminato. L'altare ha ricevuto scarsa considerazione dalla storiografia artistica, che in certi casi ha omesso di citarlo tra gli autografi del maestro carrarese, e in altri ha dedicato ad esso solo cenni rapidi, per concentrarsi subito sul gruppo plastico contenuto nel suo fornice. Soltanto di recente alcuni hanno tentato una sua descrizione più accurata (V. Cataldo, 1967, pp. 14 - 15; M. Barbano, 1970, p. 32, ID, s. d., p. 38) che, pure restando insufficiente per una piena comprensione delle tipologie compositive e strutturali adottate dall'autore, ha favorito in un caso (V. Cataldo, 1967, pp. 14 - 15) un nuovo approccio all'opera, di cui si è rilevato il forte effetto prospettico, e una siffatta osservazione acquista una valenza ancor maggiore se correlata ad un più ampio movimento culturale, quello "barocco" appunto, che spesso interpretò lo spazio e le invenzioni architettoniche in chiave scenografica. Proseguendo quindi nell'analisi dell'oggetto in questione, se ne ricavano preziosi indizi rivelatori delle diverse componenti proprie dello stile di Baratta: così l'arco onorario ad esso retrostante è in sintonia perfetta con la tendenza classicista pure presente nella sua produzione, la gloria terminale d'angeli evoca chiaramente dinamismi di memoria berniniana, mentre i particolari delle volute a foglie e fiori riflettono il suo gusto per un impiego dell'elemento naturalistico a fini di squisito abbellimento 
La struttura dell'altare: l'altare, di tipo a blocco, ha pianta poligonale esi erige su di una predella a tre gradini; la mensa aggettante è sostenuta dadue stipiti e sovrastata da altrettanti gradi, il primo dei quali accoglie alsuo centro il ciborio. L'apparato decorativo dell'altare: nel punto medianodel paliotto, sullo sfondo di fitti raggi dorati, figura la croce trinitariaa bracci rosso e blu inscritta in una corona di nubi. Lungo la faccia anterioredi ciascuno stipite corre una voluta a terminazione foliacea cui si lega, tramitecordone, un tralcio floreale. Due analoghe volute si espandono in senso orizzontalelungo la faccia anteriore del secondo grado retrostante il ciborio. La strutturadell'arco onorario: l'altare è inglobato in un arco del tipo onorario rigorosamentespeculare nella sua composizione plastico - architettonica. Su ciascun fiancouno zoccolo sostiene due dadi sovrapposti, l'ultimo dei quali, ridotto per dimensionirispetto al primo, regge a sua volta lo stilobate e la base di una colonna afusto liscio e capitello composito; dietro di essa, sfalsate rispetto al pianodi appoggio e mutuamente addossate, stanno due paraste, di cui una soltantomunita di capitello, pure composito, nonchè una semicolonna identica alla colonnaper fattua. Al centro della zona inferior 
Livorno (LI) 
proprietà Ente religioso cattolico 
altare maggiore 
marmo 
marmo bardiglio 
marmo di Carrara 
bibliografia specifica: Campori G - 1873 
bibliografia specifica: Barbano M - 1970 
bibliografia specifica: Cataldo V - 1967 
bibliografia specifica: Honour H - 1958 
bibliografia specifica: Mazzanti G - 1937 
bibliografia specifica: Vigo P - 1908 

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