Atteone, figura maschile nuda (statua) by Andreotti Libero (sec. XX)

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statua figura maschile nuda
Atteone, figura maschile nuda (statua) by Andreotti Libero (sec. XX) 
Atteone, figura maschile nuda (statua) di Andreotti Libero (sec. XX) 
Atteone, figura maschile nuda (statua) 
Personaggi: Atteone 
ca 1914-ca 1914 
0900156747A-1 
statua 
00156747 
09 
0900156747A 
Il gruppo fu commissionato a Andreotti da Philip Sassoon, aristocratico inglese conosciuto a Parigi forse tramite il sarto Worth, anch'egli collezionista di opere di Andreotti (Pizzorusso/ Lucchesi, 1997). Il committente aveva richiesto le statue per collocarle sulla balaustra di una terrazza "dominant une large et profonde vallé" e desiderava che avessero forte senso di movimento e slancio (Pizzorusso/ Lucchesi, 1997). Lo scultore aveva appena terminato le statue quando scoppiò la guerra e il committente non si fece più vivo, ricorderà Enrico Sacchetti; i primi giorni del settembre 1914 Andreotti tornò in Italia, lasciando i modelli in gesso nello studio parigino. Soltanto nel 1921 recuperò, facendoseli spedire a Firenze, tutti i gessi lasciati a Parigi; allora Diana e Atteone vennero fusi in bronzo e acquistati da Tammaro De Marinis (Pizzorusso/ Lucchesi, 1997). Nelle figure Andreotti cerca ancora il punto di equilibrio fra natura e stile, riuscendo a "dire qualche antica verità con un accento nuovo", secondo Enrico Sacchetti; nei corpi e nei volti di Diana e Atteone classicità e modernità si fondono armonicamente, nei due scattanti levrieri (poi fusi anche da soli) invece la natura è interpretata con cifra decorativa e stilismo moderni.Il gruppo in bronzo si trova oggi a Roma, in collezione Fendi (Libero Andreotti, 1993) 
figura maschile nuda 
Atteone 
31 A 14 : 97 C 11 
Personaggi: Atteone 
Pescia (PT) 
proprietà Ente pubblico territoriale 
figura maschile nuda, Atteone 
gesso/ modellatura 

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