Madonna con Bambino e Santi (dipinto) by Michele di Ridolfo del Ghirlandaio (secondo quarto sec. XVI)

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dipinto Madonna con Bambino e Santi
Madonna con Bambino e Santi (dipinto) by Michele di Ridolfo del Ghirlandaio (secondo quarto sec. XVI) 
Madonna con Bambino e Santi (dipinto) di Michele di Ridolfo del Ghirlandaio (secondo quarto sec. XVI) 
dipinto 
n.p 
ca 1530-ca 1540 
0900157160 
dipinto 
00157160 
09 
0900157160 
Ricordata dal Vasari nella vita di Ridolfo del Ghirlandaio, l'opera fu commissionata da Leonardo Bonafede, vescovo di Cortona e priore della chiesa fiorentina dei SS. Jacopo e Lorenzo in via ghibellina, da dove la tavola proviene. Il potente vescovo - morto piu' che novantenne nel 1545 - e' infatti ritratto in eta' avanzata nella parte inferiore del dipinto. Sul fondo del quadro invece una finestra prospettica si apre su un paesaggio che unisce brani di veduta reale - come la Certosa del Galluzzo al cui ordine apparteneva il Bonafede - a sfondi ideali di derivazione nordica consueti nella pittura fiorentina di primo Cinquecento. Proprio la citazione vasariana fa escludere la datazione tarda, al 1570, proposta dalla Mannini (1980). L'analisi stilistica del dipinto conferma infatti la collaborazione, ricordata dal Vasari, con Ridolfo del Ghirlandaio, maestro di Michele: l'impostazione spaziale scandita dalle figure dei Santi che disegnano quasi una quinta teatrale e' ancora quella di Fra Bartolomeo ma rivista attraverso il tono piu' maestoso di Andrea del Sarto. Anche le caratteristiche fisionomiche dei volti chiamano in causa Ridolfo, mentre e' da notare la somiglianza fra la figura del San Francesco inginocchiato e quella dello stesso santo dipinta da Antonio del Ceraiolo in un quadro per S. Jacopo tra i Fossi ed oggi anch'esso nel museo di San Salvi. Anche la totale assenza di enfasi manieristica che caratterizzera' la pittura del Tosini dopo l'incontro col Vasari in Palazzo Vecchio verso la fine del sesto decennio esclude la datazione tarda e l'attribuzione a Francesco Brina. Tale proposta (Voss, 1920) si basava probabilmente sul fatto che nel Museo Bandini di Fiesole e' depositata una pala (inv. 1890, n. 8722) raffigurante e la "Madonna col Bambino e San Giovannino" derivante dal gruppo centrale del dipinto oggi a San Salvi. Sul retro della tavola di Fiesole e' infatti scritto il nome di Francesco Brina 
Madonna con Bambino e Santi 
n.p 
n.p 
Firenze (FI) 
propriet√† Stato 
Madonna con Bambino e Santi 
tavola/ pittura a olio 
bibliografia specifica: Venturi A - 1901-1940 
bibliografia specifica: Voss H - 1920 
bibliografia specifica: Vasari G - 1878-1885 
bibliografia specifica: Berenson B - 1963 
bibliografia specifica: Kirchen Florenz - 1940-1954 
bibliografia specifica: Richa G - 1754-1762 
bibliografia specifica: Bocchi F./ Cinelli Calvoli G - 1677 
bibliografia specifica: Padovani S./ Meloni Trkulja S - 1982 
bibliografia specifica: Procacci U - 1951 
bibliografia specifica: Gamba C - 1928-1929 
bibliografia specifica: Crowe J. A./ Cavalcaselle G. B - 1903-1914 
bibliografia specifica: Paesaggio pittura - 1980 
bibliografia specifica: Colnaghi D. E - 1986 
bibliografia specifica: Giglioli O.H - 1933 

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