balza - manifattura di Burano (ultimo quarto sec. XIX)

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balza - manifattura di Burano (ultimo quarto sec. XIX) 
balza - manifattura di Burano (ultimo quarto sec. XIX) 
balza 
Bordo di merletto su fondo a rete eseguito ad ago, formato da piccole maglie regolari e dirette in linee parallele, con forma quadrata; il fondo di Burano è simile a quello di Alençon, anche se per la disposizione dei fili sulla pergamena le linee della rete appaiono molto diritte, mentre quelle di Alençon hanno una forma più esagonale. Il decoro è costituito da un motivo a greca centrale formato da piccole stelle rotonde, rifinite da un rametto con tre foglie; i bordim superiore ed inferiore sono decorati da due file di medesimo motivo e da una fila centrale di mandorle riempite a stella. I decori sono evidenziati esternamente da un cordonetto, che li rende più evidenti 
1875-1899 
0900162367 
balza 
00162367 
09 
0900162367 
Esemplare di 'Venise à reseaux' (si veda il pezzo n. 1402) della fine del XIX secolo, inizi del XX come documentano alcuni campionari conservati nella scuola (cfr. Scuola Merletti). Questa tipologia rappresentò uno degli aspetti della produzione del primo periodo della scuola, riaperta nel 1872 sotto il patrocinio di Adriana Marcello e della principessa Chigi Giovannelli. Nei documenti della scuola sono indicati con i nomi tradizionali di 'Point Alençon', 'Argentan', 'Bruxelles' e 'Angleterre' o 'Venise a reseaux' nomi che indicano la produzione di merletti a rete, ispirati da quelli francesi e fiamminghi del '700. La scuola produsse delle imitazioni perfette, sia per tecnica che per disegno e di qualità assai superiore a questo esemplare più ordinario, destinato alle diffusissime decorazioni per gli abiti femminili. La moda ottocenetesca, entro un pieno revival dei merletti, ne impose un consumo enorme, che fece rifiorire la scuola e determinò una certa ripresa economica. Copie e restauri di merletti antichi, tratti da originali avuti in prestito, o da testi furono abbondantemente eseguiti dalla scuola, quindi immessi nella produzione e ripetuti molte volte, tante da influire anche sui merletti creati ex novo 
Bordo di merletto su fondo a rete eseguito ad ago, formato da piccole maglie regolari e dirette in linee parallele, con forma quadrata; il fondo di Burano è simile a quello di Alençon, anche se per la disposizione dei fili sulla pergamena le linee della rete appaiono molto diritte, mentre quelle di Alençon hanno una forma più esagonale. Il decoro è costituito da un motivo a greca centrale formato da piccole stelle rotonde, rifinite da un rametto con tre foglie; i bordim superiore ed inferiore sono decorati da due file di medesimo motivo e da una fila centrale di mandorle riempite a stella. I decori sono evidenziati esternamente da un cordonetto, che li rende più evidenti 
Firenze (FI) 
proprietà Stato 
balza 
filo di lino/ merletto ad ago 
bibliografia di confronto: Scuola merletti - 1981 
bibliografia di confronto: Verhaegen P - 1902 

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