balza - manifattura italiana (ultimo quarto, seconda meta' sec. XVI, sec. XIX)

https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/0900162450 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty

balza - manifattura italiana (ultimo quarto, seconda meta' sec. XVI, sec. XIX) 
balza - manifattura italiana (ultimo quarto, seconda meta' sec. XVI, sec. XIX) 
balza 
Ampio bordo costituito da un modulo decorativo unico che si ripete simmetricamente, di un cartiglio chiuso all'estremità inferiore da due riccioli che hanno un fiore centrale. All'interno del cartiglio consistenti ricami di motivi stilizzati geometrici e floreali. Il modulo ripetuto costantemente è intercalato da decori floreali uniti insieme da barrette ad ago. la balza è rifinita da punte a fuselli di gusto geometrico. L'esecuzione del merletto è ad ago con i punti (tela, occhiello) e i ricami in rilievo sono invece eseguiti a nodetti francesi e a filze alternate su una base di tela e su supporto per il rilievo 
1850-1899 
1575-1599 
0900162450 
balza 
00162450 
09 
0900162450 
L'esemplare di notevole qualità è collocabile in due epoche diverse: la balza è un rifacimento ottocentesco dei lavori di intaglio su tela del XVI secolo, che venivano appunto ricavati dalla sfilatura della tela del fondo. In questo caso l'esecuzione ad ago, è creata come per tutti i merletti ad ago, su una base di carta di pergamena, ad esclusione delle parti lavorate in rilievo che hanno una base di tela di sostegno. L'uso di una tecnica generalmente destinata ad altro genere, ed applicata a creare un lavoro tradizionalmente eseguito dal taglio della sfilatura della tela, fa pensare ad una ripresa ottocentesca, come pure l'uso di una tela assai sottile visibile nel retro del ricamo a rilievo, che non era tipica dei lavori del XVI e XVII secolo, dove la tela aveva sempre uno spessore notevole. Anche il disegno presenta alcuni elementi misti: infatti il cartiglio arricciato, come pure i motivi al suo interno, ricordano un gusto decorativo tardo cinquecentesco, che si ritrova in molti bordi a punti tagliati o a punti in aria tra la fine del XVI e i primi decenni del XVII secolo (Levey). Tali motivi che presentano un ritmo simmetrico,ma non più esclusivamente geometrico, sono quelli che si ritrovano pubblicati nel testo di Bartolomeo Danieli, del 1639 'Vari disegni di merletti' e che rimangono abbastanza tipici della tradizione italiana. le punte sulla balza sono invece del XVI secolo, inizi del XVII e rappresentano un notevole esemplare di punte a fuselli, di cui si trovano numerosi esempi, tutti con simili disegnio geometrici nel testo 'Le Pompe' del 1577, destinato ai lavori a fuselli apparsi con qualche ritardo rispetto a quelli ad ago. tali generi di lavori, per tecnica e per disegno si diffusero un po' ovunque e i loro svariati utilizzi furono prodotti a lungo. Le due parti componenti tale esemplare, sono state riunite insieme nel XIX secolo e rappresentano quel tipico gusto di revival neorinascimentale caratteristico del tempo. L'esecuzione e la qualità del pezzo è tuttavia notevole soprattutto dal punto di vista tecnico e non è improbabile che fosse stato pensato ed eseguito per il mercato antiquario, che nel XIX secolo comincia ad essere esteso anche per quello che riguarda il settore dei tessili 
Ampio bordo costituito da un modulo decorativo unico che si ripete simmetricamente, di un cartiglio chiuso all'estremità inferiore da due riccioli che hanno un fiore centrale. All'interno del cartiglio consistenti ricami di motivi stilizzati geometrici e floreali. Il modulo ripetuto costantemente è intercalato da decori floreali uniti insieme da barrette ad ago. la balza è rifinita da punte a fuselli di gusto geometrico. L'esecuzione del merletto è ad ago con i punti (tela, occhiello) e i ricami in rilievo sono invece eseguiti a nodetti francesi e a filze alternate su una base di tela e su supporto per il rilievo 
Firenze (FI) 
proprietà Stato 
balza 
filo di lino/ merletto tecnica mista 
bibliografia di confronto: Levey S - 1983 
bibliografia specifica: Eleganza civetterie - 1987 
bibliografia di confronto: Ricci E - 1929 

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