Madonna con Bambino e angeli (dipinto) - ambito italiano (metà sec. XIX)

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dipinto Madonna con Bambino e angeli
Madonna con Bambino e angeli (dipinto) - ambito italiano (metà sec. XIX) 
Madonna con Bambino e angeli (dipinto) - ambito italiano (metà sec. XIX) 
ca 1840-ca 1860 
Il dipinto è inserito in una cornice in legno intagliato e dorato di forma quadrata. Mentre la parte esterna è ornata da un motivo a foglie d'acanto, quella che incornicia il tondo è decorata da un motivo a ovoli stilizzati 
dipinto 
00194087 
09 
0900194087 
Si tratta di una copia della "Madonna dei candelabri" attribuita in parte a Raffaello (Madonna e Figlio) e in parte a Giulio Romano (angeli) e dipinta nel 1513-1514 (Baltimora, Walters Art Gallery). Nel dipinto tuttavia possiamo notare un arrotondarsi delle forme e un certo sentimentalismo che si allontanano dalla semplice grazia raffaellesca. Per questi motivi il quadro di Montughi si colloca immediatamente in ambito ottocentesco, in quel clima di recupero dei grandi maestri del Rinascimento, rivisti però con sentimento moderno. A questo proposito la nostra "Madonna dei candelabri" si può avvicinare alle diverse "interpretazioni-copie" che Jean-Auguste-Dominique Ingres realizzò sull'esempio raffaellesco. Il pittore francese possedeva una copia (Montauban, Musée Ingres) antica di tale seggetto e più volte ne replicò il tema e ne prese ispirazione per dipingere la figura della Madonna (es. "Il voto di Luigi XIII", Montauban, Musée Ingres). Tuttavia nessuna copia di Ingres è così fedele - nell'iconografia, nelle misure e nel formato - all'originale raffaellesco come quella di Montughi (questa è un centimetro più grande dell'originale). Si tratta quindi di una copia di notevole importanza in quanto unisce la fedeltà dell'originale, la buona qualità pittorica caratteristiche stilistiche tipicamente ottocentesche (si veda la piccola bocca ben disegnata e lo sguardo abbassato che lascia intravedere soltanto una piccola fessura degli occhi, molto simili a come li dipinge Ingres nel "La Vergine dell'Ostia" (1854, Parigi, Musée du Louvre). Può essere datata alla metà dell'Ottocento. La cornice, nonostante la ricchezza di lavoro e di materia, per la sua regolarità, il motivo a foglie d'acanto, l'andamento regolare, diverso dalle esubernze barocche, e per la classicità del motivo della gola interna, sembra essere una ripresa ottocentesca dei modelli barocchi 
11 F 4 (+3) 
Madonna con Bambino e angeli 
Il dipinto è inserito in una cornice in legno intagliato e dorato di forma quadrata. Mentre la parte esterna è ornata da un motivo a foglie d'acanto, quella che incornicia il tondo è decorata da un motivo a ovoli stilizzati 
Madonna con Bambino e angeli 
Firenze (FI) 
0900194087 
dipinto 
proprietà Ente religioso cattolico 
tela/ pittura a olio 

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