Esculapio (scultura) by Lorenzi Antonio (sec. XVI)

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scultura Esculapio
Esculapio (scultura) by Lorenzi Antonio (sec. XVI) 
Esculapio (scultura) di Lorenzi Antonio (sec. XVI) 
scultura 
n.p 
ca 1553-ca 1555 
0900194647 
scultura 
00194647 
09 
0900194647 
Verso il 1537-38, Niccolò Pericoli detto il Tribolo venne incaricato da Cosimo I di sistemare, con fontane e statue, il giardino della Villa Medici a Castello. Oltre alla celebre fontana del Labirinto (poi trasferita alla Petraia) e a quella dell'Ercole, Tribolo progettò - come riporta Vasari nella vita dell'artista - una statua d'Esculapio che doveva essere collocata entro una nicchia con fontana nel giardino dei semplici (G. Vasari, vol. VI, p. 82). Ma il marmo venne solo iniziato dal Tribolo e condotto a compimento da un suo allievo, Antonio di Gino Lorenzi, che aveva già collaborato col maestro nel catafalco di Michelangelo (G. Vasari, vol. VI, p. 82; VII, p. 636). L'attribuzione dell'Esculapio ad Antonio Lorenzi è confermata non solo dalla tradizione vasariana, ma anche dal confronto stilistico fra il disegno preparatorio, attualmente conservato al Museo del Louvre (Monbeig-Goguel, Inventaire général des dessins Italiens. Maîtres toscans nés après 1500, mort avant Vasari et son temps, Paris 1972, pp. 145-146), ed il marmo. Rispetto al progetto, Lorenzi effettuò alcune modifiche che alterarono l'originaria grazia del dio e resero la statua meno agile: si noti, ad esempio, la minore torsione del volto e del busto, la figura più tozza, il panneggio ricco e i tratti del viso appesantiti. H. Keutner ritiene che l'opera sia stata eseguita da Lorenzi pochi anni dopo la morte del Tribolo, tra il 1553 e il 1555 (p. 243). Dal disegno del Louvre si può vedere inoltre che Tribolo aveva previsto, sotto la nicchia di rocce calcaree che accoglieva l'Esculapio, una vasca di forma ellittica con figure fantastiche e mascheroni alati, anch'essa attualmente conservata in palazzo Medici Riccardi (cfr. foto n. 103496). Non sappiamo con precisione l'anno ed il motivo che determinarono il trasferimento dell'Esculapio e della vasca nel palazzo di via Larga; tuttavia, si può supporre che le due opere siano state trasferite prima del passaggio del palazzo alla famiglia Riccardi, avvenuto nel 1659 
Esculapio 
n.p 
n.p 
Firenze (FI) 
proprietà Ente pubblico territoriale 
Esculapio 
marmo bianco/ scultura 
bibliografia specifica: Vasari G - 1878-1885 
bibliografia specifica: Primato disegno - 1980 
bibliografia specifica: Wiles B. H - 1933 
bibliografia specifica: Keutner H - 1965 

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