busto maschile (scultura) - arte romana, bottega fiorentina (sec. I, sec. XVII)

https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/0900196468 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty

scultura busto maschile
busto maschile (scultura) - arte romana, bottega fiorentina (sec. I, sec. XVII) 
busto maschile (scultura) - arte romana, bottega fiorentina (sec. I, sec. XVII) 
scultura 
n.p 
ca 1600-ca 1699 
ca 1-ca 99 
0900196468 
scultura 
00196468 
09 
0900196468 
Questo ritratto fa parte di una serie di cinque busti raffiguranti personaggi romani, rimasti presumibilmente nella loro ubicazione originaria (cfr. AFS BAS FI 398984, 398979, 398981, 398985). La maggior parte di questi ritratti furono ricostruiti nel XVII secolo innestando teste antiche su busti moderni, probabilmente fatti eseguire dai Riccardi che avevano acquistato e modificato il Palazzo di Via Larga. La testa di questo personaggio, un patrizio romano raffigurato secondo la moda della ritrattistica ufficiale, è ascrivibile a maestranze romane attive in epoca tardorepubblicana. L'epidermide del marmo è così tormentata dagli interrventi di restauro da confermare l'ipotesi dell'originalità del pzzo che fu conservato per il suo valore di frammento. Per questo ritrattto si può supporre una identificazione con il busto descritto dal Dütschke (1875) nel cortile di Palazzo Medici Riccardi (n. 208). Il busto è ascrivibile ad una artista toscano attivo nella seconda metàdel '600. Il panneggio, ricco e voluminoso, tende ad adeguarsi al modello antico evitando elaborazioni virtuosistiche. Questa, come le altre sculture collocate nel corridoio d'ingresso dell'allogggio Prefettizio, è stata a lungo considerata un deposito della SBAS di Firenze presso i locali della Prefettura. Il frainteso è dovuto ad una erronea lettura dei Verbali consultabili presso l'Archivio della SBAS di Firenze: il busto è infatti descritto dal 1914 in poi, ma non esiste nessun Verbale di deposito. Anche la collocazione di questa serie di busti entro nicchie ricavate nei muri lunghi della Galleria e l'esistenza di una collezione riccardiana di marmi romani, confermano l'appartenenza di questi ogggetti alla collezione della famiglia. Viceversa potrebbe essere un deposito della Galleria, la mensola, le cui caratteristiche corrispondono a quelle di una serie di 4 oggetti che furono depositati al Palazzo nel primo quarto del XX secolo (Inv. Mobili 1611, 1612, 1613, 1614) 
busto maschile 
31 A 22 2 : 31 D 14 : 61 B 1 
n.p 
Firenze (FI) 
proprietà Ente pubblico territoriale 
busto maschile 
marmo bianco/ scultura 
bibliografia specifica: Dütschke H - 1875 

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