ritratto postumo di Maria Luisa di Borbone (rilievo) by Consani Vincenzo (sec. XIX)

https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/0900225234 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty

rilievo ritratto postumo di Maria Luisa di Borbone
ritratto postumo di Maria Luisa di Borbone (rilievo) di Consani Vincenzo (sec. XIX) 
ritratto postumo di Maria Luisa di Borbone (rilievo) by Consani Vincenzo (sec. XIX) 
rilievo 
Personaggi: Maria Luisa di Borbone 
1840-1840 
0900225234 
rilievo 
00225234 
09 
0900225234 
Il ritratto di Maria Luisa fu commissionato dal figlio Carlo Lodovico ed inizialmente posto nel Palazzo Ducale di Lucca sino a quando fu acquistato nel 1850, su stima di Bezzuoli e Costoli per le collezioni lorenesi di Leopoldo II. Questi destinerà il bassorilievo al palazzo della Crocetta (1856), da dove l'opera fu trasferita con tutta la raccolta di oggetti d'arte nella reale Accademia di Belle Arti, poi Galleria d'Arte Antica e Moderna. Dal 1924 si trova nella Galleria d'arte moderna di Palazzo Pitti. L'opera ha subito tali vicende insieme ad altri due pezzi del Consani di proprietà dei Borbone di Lucca: la testa del San Giovanni Battista e il Ritratto di Michelangelo. Il volto di Maria Luisa, figlia del re di Spagna Carlo IV e moglie di Ludovico di Parma fu scolpito a distanza dalla morte, avvenuta a Roma nel 1824 per volontà del figlio Carlo Lodovico, per il quale il Consani modellò diversi busti relativi a personaggi della famiglia ducale (quello raffigurante il Duca stesso, sua moglie la sorella Luisa Carlotta di Borbone, il principe ereditario e i fratelli Deaki suoi precettori ungheresi). Piaceva del Consani lla grande capacità di presa realistica, necessario elemento per la fortuna del genere, tuttavia composta secondo la naturalezza dell'arte rinascimentale, alla quale si spirava accogliendo la tradizione lucchese e la tendenza culturale del tempo. Scelta stilistica che si conformerà con il suo apprendistato presso il Pampaloni, a Firenze nel 1843. Il Ridolfi (1888) ricorda questa opera, ma come raffigurante Luisa Carlotta di Borbone, principessa Sassonia, sorella di Carlo Ludovico e prima protettrice del Consani, da quando questi giovinetto nel 1835 le volle mostrare il busto in gesso minore del vero del padre cappuccino Francesco Maria Finucci. Tuttavia il bassorilievo, ben documentato, mostra proprio l'effigie di Maria Luisa e sembra anzi dipendere iconograficamente dal profilo incera di Antonio Santarelli, poi utilizzando per un'incisione che Raffaello Morghen realizzò con l'Almanacco Etrusco, che riportava i ritratti dei reggenti (Casarosa, 1981). Segnaliamo inoltre l'esistenza di un calco riproducente l'opera del Consan presso la Gipsoteca dell'Istituto d'Arte di Porta Romana; ma non è nota purtroppo la provenienza di questo gesto (A.M.Caputo Calloud, in La scultuta italiana dal XV al XX secolo nei calchi della Gipsoteca, Firenze, 1989, scheda n. 40) 
ritratto postumo di Maria Luisa di Borbone 
61B2(MARIA LUISA DI BORBONE) 
Personaggi: Maria Luisa di Borbone 
Firenze (FI) 
proprietà Stato 
ritratto postumo di Maria Luisa di Borbone 
marmo/ scultura 
bibliografia specifica: Cultura neoclassica - 1972 
bibliografia specifica: Descrizione oggetti - 1869 
bibliografia specifica: Pieraccini E - 1884 
bibliografia specifica: Ritrattini cera - 1981 
bibliografia specifica: Vita opere - 1888 
bibliografia specifica: Esposizione Società - 1933 
Accademia 325 
Depositi 133 

data from the linked data cloud

Licensed under Creative Commons Attribution-ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0). For exceptions see here