credenza - manifattura piemontese (primo quarto sec. XVII)

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credenza - manifattura piemontese (primo quarto sec. XVII) 
credenza - manifattura piemontese (primo quarto sec. XVII) 
credenza 
Zampe leonine, corpo a due piani divisi da fascia con due cassetti, quattro sportelli con pomelli decorati da formelle a losanga, trabeazione aggettante; lesene scanalate con capitello ionico 
1600-1624 
0900226646 
credenza 
00226646 
09 
0900226646 
Secondo Terisio Pignatti e Luciano Berti, questo mobile, definito "credenzone" fu eseguito in Toscana nel XVI secolo. Pignatti afferma infatti che "il raddoppio della credenza, fino a costituire una specie di armadio a due piani, spesso intramezzato da cassetti, è un artificio cui spesso si ricorre al principio del Cinquecento, per i mobili da studio o da sagrestia". Ad un attento esame della credenza ci si accorge però che questo tipo di soluzione progettuale è più vicina ad una filosofia dell'arredamento novecentesca, che del XVI secolo. La monumentalità degli arredi rinascimentali è qui infatti adattata dall'anonimo artigiano alle esigenze funzionali della borghesia contemporanea. Il catalogo degli arredi lignei di Palazzo Davanzati (Arredi 2016) ritiene la credenza originale dell'inizio del sec. XVII e la ascrive ad ambito piemontese o ligure 
Zampe leonine, corpo a due piani divisi da fascia con due cassetti, quattro sportelli con pomelli decorati da formelle a losanga, trabeazione aggettante; lesene scanalate con capitello ionico 
Firenze (FI) 
proprietà Stato 
credenza 
legno di noce/ intaglio 
bibliografia di confronto: Colombo S - 1975 
bibliografia specifica: Mobili ambienti - 1963 
bibliografia specifica: Museo Palazzo - 1971 
bibliografia specifica: Baccheschi E - 1964 
bibliografia specifica: Pignatti T - 1962 
bibliografia specifica: Arredi - 2016 
bibliografia specifica: Catalogo vendita - 1954 

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