cavalli in sosta con tre uomini (dipinto) by Bloemen Pieter van detto Stendardo (sec. XVII)

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dipinto cavalli in sosta con tre uomini
cavalli in sosta con tre uomini (dipinto) by Bloemen Pieter van detto Stendardo (sec. XVII) 
cavalli in sosta con tre uomini (dipinto) di Bloemen Pieter van detto Stendardo (sec. XVII) 
ca 1685-ca 1692 
n.r 
dipinto 
Martelli 104 
00230399 
09 
0900230399 
Presso la tettoia appoggiata al muro di un edificio semidiroccato un gruppo di viaggiatori a cavallo sta riprendendo il cammino dopo una sosta, come indicano gli animali tutti sellati e col carico completo. Uno dei viandanti pare attardarsi nel riposo, mentre vicino a lui l'uomo sull'estrema destra gli si rivolge con un cenno. La composizione è dominata dalla figura del cavallo baio, che marca il limite tra il primo piano oscuro ed il fondo di luminosità più contrastata. Questo espediente conferisce più rilievo alle figure del fondo, i cui moti e le cui espressioni vengono sottolineati nonostante la tecnica compendiaria, com'è il caso del cavallo grigio con il basto, con l'occhio inquieto, le orecchie arretrate e la dentatura scoperta, che lo indicano spaventato o restio all'ordine di partenza. L'anatomia degli animali è ben definita, rivelando uno specialista nella loro esecuzione, quale fu Pieter van Bloemen, cui il dipinto è stato attribuito, ci pare correttamente. Egli era fratello maggiore del paesaggista Jan Frans, chiamato 'Orizzonte' (Anversa 1662-Roma 1749) e dell'assai meno noto Norbert, chiamato 'Cefalo'(Anversa 1670-Amsterdam 1746), pittore di bambocciate e di mercati o cacciagione. La specialità di Pieter, come denota anche il nomignolo 'Stendardo', assegnatogli tra i Bentveughels, l'associazione degli artisti nordici a Roma, fu la battaglia e la rappresentazione dei cavalli. Il n. 104 si può accostare ad opere come la Sosta di animali nella campagna romana dell'Accademia di San Luca a Roma, dove pure è acuto lo studio del contrasto luminoso tra figure più brillanti e riflettenti e figure più opache (I. Faldi in [C. Pietrangeli et al..], L'Accademia Nazionale di San Luca, Roma 1974, p. 179, ill.), realizzate con una fattura a macchia affine. Il percorso del van Bloemen si colloca tra la pittura dei pittori bamboccianti e paesisti nordici della metà del secolo, specialmente Pieter van Laer (1599-?), Carel Dujardin (1626-1678) e Nicolaas Berchem (1620-1683), e i pittori di paesaggio e macchiette del primo Settecento. Fu in Italia tra il 1685 ed il 1692, lavorando a fianco di Christian Reder (Monsù Leandro), specialista in battaglie e scene di caccia, ed eseguendo le figure in molti paesaggi del fratello Jan Frans. Dopo il suo ritorno ad Anversa nel 1694 egli fonda un importante studio con molti scolari, di cui però nessun nome è noto. Tornato in patria, egli si accosta, in parallelo con Jan van Huchtenburgh (1647-1733), alle esperienze di celebri e ricercati pittori di battaglie, cavalli e scene di caccia come Philip Wouwermans (1619-1668), di cui è evidente la traccia nelle opere firmate posteriori al 1700, come l' Osteria di campagna o i Pescatori in un torrente di Dresda, Gemäldegalerie, inv. n. 1119. Sul dipinto si veda Huys Jansen P./ Squellati Brizio P., Repertory of the Dutch and Flemish Paintings in Italian Public Collections. Tuscany in corso di stampa 
51LL1 : 46C13141 
cavalli in sosta con tre uomini 
n.r 
cavalli in sosta con tre uomini 
Firenze (FI) 
0900230399 
dipinto 
proprietà Stato 
tela/ pittura a olio 
bibliografia di confronto: Salerno L - 1977-1980 
bibliografia specifica: Civai A - 1990 
bibliografia di confronto: Busiri Vici A - 1960 
bibliografia di confronto: Briganti G./ Trezzani L./ Laureati L - 1983 
bibliografia di confronto: Accademia Nazionale - 1974 
bibliografia di confronto: Allgemeines Kunstler - 1992- 

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