Sara (dipinto murale) by Lorenzo di Bicci (inizio sec. XV)

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dipinto murale, vela, lato sud Sara
Sara (dipinto murale) di Lorenzo di Bicci (inizio sec. XV) 
Sara (dipinto murale) by Lorenzo di Bicci (inizio sec. XV) 
dipinto murale 
n.p 
post 1402-ante 1409 
0900281530-3 
dipinto murale 
00281530 
09 
0900281530 
La decorazione delle volte di Orsanmichele risale alla fine del secolo XIV, inizio XV, quando con una ordinanza del “Consiglio Maggiore” della Repubblica in data 11 febbraio 1398, la Signoria autorizzò i Capitani di Orsanmichele a riservare dalle loro entrate annuali, la somma di 720 fiorini per tre anni, da spendere per affrescare le volte e le pareti della chiesa (Firenze, A. S. F., Arch. Dei Consigli Maggiori, Provvisioni, Registri, num. 86, dal 29 Aprile 1397 al 22 Marzo 1397-98, fol. 330 recto; documento pubblicato in Horne H. P., 1909). Le prime campate ad essere affrescate furono le quattro verso via Calzaiuoli. Una poesia scritta in occasione della processione dei Bianchi del 1399 da Franco Sacchetti che era stato capitano della Compagnia nel 1398 e responsabile del programma iconografico delle pitture, ci informa che a questa data le prime quattro campate erano già state affrescate, cioè le due volte centrali e quelle del lato est, mentre dovevano ancora essere iniziate le due del lato ovest, per queste ultime il Sacchetti suggerisce la raffigurazione di personaggi del Vecchio Testamento (per la poesia cfr. Cohn W., 1958). Scomparse in seguito ad una imbiancatura eseguita nel 1770, sono riemerse solo dopo il restauro del 1864. Nella volta in questione sono rappresentate: Eva, Rebecca, Rachele e Sara, dette figure sono iconograficamente in relazione con quelle della corrispondente volta della prima campata sul lato destro (vedi 0900281561). L’affresco è stato genericamente riferita dal Vasari, insieme con il resto della decorazione della Chiesa, a Jacopo del Casentino, mentre il Chiappelli, notando una qualità inferiore rispetto alle volte del lato est, ha avanzato il nome di Niccolò di Pietro Gerini. La critica (Poggi, Gamba, Horne) l’ha generalmente attribuita ad un pittore vicino a Spinello Aretino, in stretta relazione anche con Giovanni dal Ponte e Lorenzo di Bicci. Il Boskovits vi ha invece giustamente riconosciuto la mano di quest’ultimo pittore.Sara è da mettere in relazione con Abramo, suo sposo, raffigurato nella vela ovest della corrispondente volta di destra (vedi P32988) 
Sara 
vela, lato sud 
11 63 I (Sarah) 
n.p 
Firenze (FI) 
proprietà Stato 
Sara 
intonaco/ pittura a fresco 
bibliografia specifica: Kirchen Florenz - 1940-1954 
bibliografia di confronto: Vasari G - 1878-1885 
bibliografia di confronto: Borsook E - 1980 
bibliografia di confronto: Poggi G - 1895 
bibliografia specifica: Chiappelli A - 1925 
bibliografia specifica: Cohn W - 1956 
bibliografia specifica: Franceschini P - 1892 

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