martirio di San Bartolomeo/ San Bartolomeo (dipinto murale staccato) by Bonsi Giovanni detto Giovanni da Firenze (sec. XIV)

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dipinto murale staccato martirio di San Bartolomeo/ San Bartolomeo
martirio di San Bartolomeo/ San Bartolomeo (dipinto murale staccato) di Bonsi Giovanni detto Giovanni da Firenze (sec. XIV) 
martirio di San Bartolomeo/ San Bartolomeo (dipinto murale staccato) by Bonsi Giovanni detto Giovanni da Firenze (sec. XIV) 
dipinto murale staccato 
nella parte inferiore del pilastro due cornice a dentelli culminante in una cuspide triloba; nella parte superiore cornice esagonale a dentelli 
post 1360-ante 1375 
0900281539-0 
dipinto murale staccato 
00281539 
09 
0900281539 
Gli affreschi sui pilastri sostituirono una decorazione più antica (metà sec. XIV) eseguita su commissione dalle varie Arti prevalentemente su tavole. Verso la fine del XIV secolo si cominciò ad affrescare la chiesa, iniziando dalle volte e (vedi P32921) e nel 1402 si decise di togliere le tavole dai pilastri sostituendole con affreschi, operazione probabilmente già iniziata negli anni precedenti, un documento ricorda infatti <<… quando pe’ Capitani d’Orto San Michele feceno levare de’ pilastri della chiesa tucte le tavole ti tucte le arti>> (Firenze, A. S. F., S. Maria Nuova, Inv. dei mobili di Lemmo Balducci, n. 3, c. 9, in Poggi C.). Sul presente pilastro, secondo la ricostruzione del Cohn (1956), si trovava la tavola di Jacopo del Casentino rappresentante San Bartolomeo oggi all’Accademia (vedi P10159). Appartengono a questa seconda fase di decorazione dei pilastri quasi tutte le figure che si vedono oggi affrescate; il ciclo fu eseguito da numerosi pittori fra cui Ambrogio di Baldese, Smeraldo di Giovanni e Niccolò di Pietro Gerini ricordati nei Libri di pagamento (A.S.F., Capitani di Orsanmichele, Libro di debito e credito, nn. 210-211-212-213-214, 1403-1409; documenti pubblicati in Gamba C.). Gli affreschi, scomparsi in seguito ad una imbiancatura eseguita nel 1770, sono riemersi solo dopo il restauro del 1864. Sul presente pilastro è raffigurato San Bartolomeo, protettore dell’Arte degli Oliandoli. L’affresco, assegnato dal Vasari genericamente a Jacopo del Casentino, come tutta la decorazione della chiesa; non è stato invece attribuito dal Boskovits a Giovanni Bonsi e datato agli inizi del settimo decennio del secolo XIV 
martirio di San Bartolomeo/ San Bartolomeo 
11 H (Bartolomeo) 
nella parte inferiore del pilastro due cornice a dentelli culminante in una cuspide triloba; nella parte superiore cornice esagonale a dentelli 
Firenze (FI) 
proprietà Stato 
martirio di San Bartolomeo/ San Bartolomeo 
intonaco staccato/ pittura a fresco 
bibliografia specifica: Boskovits M - 1975 
bibliografia specifica: Kirchen Florenz - 1940-1954 
bibliografia di confronto: Borsook E - 1980 
bibliografia specifica: Cohn W - 1956 
bibliografia specifica: Gamba C - 1907 

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