Patriarchi (dipinto murale, ciclo) by Spinelli Spinello detto Spinello Aretino (maniera) (fine/ inizio secc. XIV/ XV)

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dipinto murale, ciclo Patriarchi
Patriarchi (dipinto murale, ciclo) by Spinelli Spinello detto Spinello Aretino (maniera) (fine/ inizio secc. XIV/ XV) 
Patriarchi (dipinto murale, ciclo) di Spinelli Spinello detto Spinello Aretino (maniera) (fine/ inizio secc. XIV/ XV) 
dipinto murale (ciclo) 
quattro campanelle in ferro battuto 
post 1399-ca 1402 
0900281561-0 
dipinto murale 
00281561 
09 
0900281561 
La decorazione delle volte di Orsanmichele risale alla fine del secolo XIV, inizio XV, quando con una ordinanza del “Consiglio Maggiore” della Repubblica in data 11 febbraio 1398, la Signoria autorizzò i Capitani di Orsanmichele a riservare dalle loro entrate annuali, la somma di 720 fiorini per tre anni, da spendere per affrescare le volte e le pareti della chiesa (Firenze, A. S. F., Arch. dei Consigli Maggiori, Provvisioni, Registri, n. 86, dal 29 Aprile 1397 al 22 Marzo 1397-98, fol. 330 recto; documento pubblicato in Horne H. P., 1909). Le prime campate ad essere affrescate furono le quattro verso via Calzaiuoli. Una poesia scritta in occasione della processione dei Bianchi del 1399 da Franco Sacchetti che era stato capitano della Compagnia nel 1398 e responsabile del programma iconografico delle pitture, ci informa che a questa data le prime quattro campate erano già state affrescate, cioè le due volte centrali e quelle del lato est, mentre dovevano ancora essere iniziate le due del lato ovest, per queste ultime il Sacchetti suggerisce la raffigurazione di personaggi del Vecchio Testamento (per la poesia cfr. Cohn W., 1958). Scomparse in seguito ad una imbiancatura eseguita nel 1770, sono riemerse solo dopo il restauro del 1864. Nella volta in questione sono rappresentati: Adamo, Noè, Abramo e Giacobbe. Queste figure sono iconograficamente in relazione con quelle della corrispondente volta della prima campata sul lato sinistro (vedi P32987). L’affresco è stato genericamente riferita dal Vasari, insieme con il resto della decorazione della Chiesa, ad Jacopo del Casentino, mentre il Chiappelli, notando una qualità inferiore rispetto alle volte del lato est, ha avanzato il nome di Niccolò di Pietro Gerini. La critica (Poggi, Gamba, Horne) l’ha generalmente attribuito ad un pittore vicino a Spinello Aretino, in stretta relazione anche con Giovanni dal Ponte e Lorenzo di Bicci 
Patriarchi 
n.p 
quattro campanelle in ferro battuto 
Firenze (FI) 
proprietà Stato 
Patriarchi 
intonaco/ pittura a fresco 
bibliografia di confronto: Boskovits M - 1975 
bibliografia specifica: Vasari G - 1878-1885 
bibliografia specifica: Kirchen Florenz - 1940-1954 
bibliografia specifica: Cohn W - 1958 
bibliografia di confronto: Horne H. P - 1909 
bibliografia di confronto: Poggi G - 1895 
bibliografia specifica: Chiappelli A - 1925 
bibliografia specifica: Cohn W - 1956 
bibliografia specifica: Franceschini P - 1892 
bibliografia di confronto: Artusi L./ Gabbrielli S - 1973 

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