motivi decorativi vegetali a festoni con nastri e putti (scultura) by Benedetto da Maiano (sec. XV)

https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/0900281601-4 an entity of type: CulturalPropertyComponent

scultura motivi decorativi vegetali a festoni con nastri e putti
motivi decorativi vegetali a festoni con nastri e putti (scultura) by Benedetto da Maiano (sec. XV) 
motivi decorativi vegetali a festoni con nastri e putti (scultura) di Benedetto da Maiano (sec. XV) 
scultura 
Statua a figura intera a tutto tondo, base troncopiramidale, fusto a vaso,piatto raccoglicera, bocciolo 
1476-1478 
0900281601-4 
scultura 
00281601 
09 
0900281601 
I due gruppi di putti collocati ai lati sull'architrave della porta tra la sala dei Gigli e la sala dell'Udienza, come il San Giovannino e la Giustizia, sono citati dal Vasari come opera di Benedetto da Maiano. I due gruppi scultorei concepiti da Benedetto per ornare il timpano del portale, sul lato della sala dei Gigli, furono eseguiti come la statua della Giustizia e il San Giovannino, presumibilmente tra il 1477 e il 1478. Dai documenti pubblicati dal Poggi e reinterpretati recentemente dalla Carl, risulta che Benedetto ebbe la commissione dei soffitti delle due sale nel 1472, e che a partire dal 1476 mise mano alla porta interrompendo i lavori nella cappella di Santa Fina a San Gimignano. Nel dicembre 1478 la porta fu valutata ed è probabile che in questa circostanza fosse perfettamente completata. Le parti scultoree appoggiate sopra l'architrave, la Giustizia sul lato dell'Udienza, e il san Giovannino e i putti con candelabri sul lato della sala dei Gigli furono tolti dalla loro collocazione originaria ai tempi di Cosimo I e entrando a far parte a tutti gli effetti delle collezioni ducali persero con il tempo ogni legame con la struttura architettonica. Prima di passare al Bargello i due gruupi scultorei si trovavano forse nei magazzini delle fabbriche civili, se come sembra probabile, sono da identificare con quelli citati in una nota di opere che avrebbero potuto essere portate al Bargello. Nel Museo Nazionale sono ricordati dalla guida del Supino con il giusto riferimento alla loro provenienza originaria e al loro autore. Qui rimasero esposti fino al 1909, quando su suggerimento del Lensi furono riportati nella loro collocazione origianaria. Lensi nell'inventario del 1918 annota: "la statua di S. Giovanni e i due gruppi di putti sono in deposito, salva ogni ragione di proprietà" 
motivi decorativi vegetali a festoni con nastri e putti 
n.p 
Statua a figura intera a tutto tondo, base troncopiramidale, fusto a vaso,piatto raccoglicera, bocciolo 
Firenze (FI) 
proprietà Stato 
motivi decorativi vegetali a festoni con nastri e putti 
marmo bianco/ scultura 
bibliografia specifica: Vasari G - 1878-1885 
bibliografia specifica: Supino I.B - 1898 
bibliografia specifica: Allegri E./ Cecchi A - 1980 
bibliografia di confronto: Poggi G - 1909 
bibliografia specifica: Carl D - 2006 
bibliografia specifica: Cendali L - 1926 
bibliografia specifica: Dussler L - 1924 
bibliografia specifica: Lein E - 1988 
bibliografia specifica: Lensi A - 1929 
bibliografia specifica: Quinterio F - 1996 
bibliografia specifica: Barocchi P./ Gaeta Bertelà G - 1985 

data from the linked data cloud

Licensed under Creative Commons Attribution-ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0). For exceptions see here