Cristo portacroce (dipinto) by De Maineri Gian Francesco (sec. XVI)

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dipinto Cristo portacroce
Cristo portacroce (dipinto) by De Maineri Gian Francesco (sec. XVI) 
Cristo portacroce (dipinto) di De Maineri Gian Francesco (sec. XVI) 
dipinto 
Personaggi: Cristo. Abbigliamento: all'antica. Strumenti del martirio: croce; corona di spine. Decorazioni: fregio con caratteri pseudo-cufici 
ante 1506-1525 
0900287125 
dipinto 
00287125 
09 
0900287125 
Il dipinto fu pubblicato da A. Venturi che, a proposito del soggetto, ne cita altri due analoghi dal punto di vista artistico-compositivo, presenti rispettivamente nella Galleria Doria a Roma e, sempre a Roma, nelle collezioni degli eredi di Onorato Mazzocchi. Nella collezione Elia Volpi, che lo regalò agli Uffizi nel 1906, è già presente la corretta ascrizione al de'Maineri, pittore parmense che lavorò per gli Estensi di Ferrara: "Parecchi altri simili Cristi si trovano, uno nelle collezioni dei Principi Doria, più trascurato tra tutti, un secondo nella Galleria degli Uffizi dove è giunto per dono recente del Prof. Elio Volpi, che bene ha riconosciuto l'enigmatico pittore nella sua tavoletta, un terzo presso gli eredi dell'avvocato Mazzocchi in Roma. Anche in queste immagini si scorge come il pittore, determinata una forma, la ripetesse con poche ma studiate varianti essendo molto diverso dalle versioni di Modena e di Mantova, è da ritenersi più maturo, dell'ultimo periodo del pittore". Repliche: Una replica di scuola o bottega si trova nella Art Gallery dell'Università di Notre Dame, Indiana. Per primo il Carri (1922) fa cenno ai rapporti tra il tipo del Cristo portacroce del Maineri ed un dipinto dello stesso soggetto nella coll. Sansy Forés a Gandia in Spagna, che lo Zamboni riferisce piuttosto al Cristo Doria. Affinità anche con Cristo nell'Accademia dei Concordi a Rovigo, e con altro esemplare nella coll. Rosemberg di New York. Si tratta di un'opera della maturità dell'autore, ormai molto lontana dalle prime versioni del soggetto di Modena e Mantova, mentre il Berenson la ritiene una copia del Solario. Il fregio del manto, che sembra suggerire caratteri cufici, è in realtà un sapiente intreccio di lettere latine che nascondono la firma del Maineri 
Cristo portacroce 
Personaggi: Cristo. Abbigliamento: all'antica. Strumenti del martirio: croce; corona di spine. Decorazioni: fregio con caratteri pseudo-cufici 
Firenze (FI) 
proprietà Stato 
Cristo portacroce 
tavola/ pittura a olio 
bibliografia specifica: Berenson B - 1936 
bibliografia specifica: Venturi A - 1901-1940 
bibliografia specifica: Berenson B - 1968 
bibliografia specifica: Berenson B - 1932 
bibliografia specifica: Venturi A - 1931 
bibliografia specifica: Zamboni S - 1975 
bibliografia specifica: Uffizi catalogo - 1980 
bibliografia specifica: Allgemeines Lexicon - 1907-1950 
bibliografia specifica: Uffizi - 1982-1983 
bibliografia specifica: Ferrazza R - 1994 
bibliografia specifica: Catalogo esposizione - 1933 
bibliografia specifica: Carri P - 1922 
bibliografia specifica: Fredericksen B. B - 1972 
bibliografia di confronto: Giorgione giorgioneschi - 1955 

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