Cupido (matrice) by Paoletti Bartolomeo (sec. XVIII)

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matrice Cupido
Cupido (matrice) by Paoletti Bartolomeo (sec. XVIII) 
Cupido (matrice) di Paoletti Bartolomeo (sec. XVIII) 
matrice 
n.p 
1796-1797 
0900289547 
matrice 
00289547 
09 
0900289547 
La matrice vitrea fa parte di una serie di stampi per la produzione di impronte in zolfo o scagliola tratte dai cammei e dagli intagli più importanti della raccolta granducale fiorentina. Tale serie fu eseguita dal romano Bartolomeo Paoletti, celebre antiquario e incisore di gemme, tra il 1796 e il 1797 (per ulteriori notizie si rimanda alla scheda OA 09/00649739). L'originale da cui deriva l'esemplare qui considerato è un intaglio in corniola conservato presso il Museo Archeologico Nazionale di Firenze. Tommaso Puccini, conservatore delle Gallerie fiorentine, nella sua "Descrizione delle gemme pietre e paste più cospicue che in opera di Rilievo e di Cavo antica e moderna si conservano nella Dattilioteca della R. Galleria di Firenze", concepita come un vero e proprio catalogo dei pezzi riprodotti dal Paoletti, parla così della pietra: "Corniola. Amore adulto nudo, con benda attorta ai capelli, le mani legate a tergo, sedente malinconico sopra un masso, di rincontro alla dea Nemesi, collocata sopra una colonna. Il Gori Tav. 76 n. 7 Tomo I lo dice inciso in ametista" (BdU, ms. 47, n. 20 - 529). La matrice è in vetro di colore marrone 
Cupido 
92 D 1 
n.p 
Firenze (FI) 
proprietà Stato 
Cupido 
vetro/ fusione/ molatura 
bibliografia specifica: Curiosità reggia - 1979 
bibliografia specifica: Pregio bellezza - 2010 

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