Madonna con Bambino e Sant'Anna (gruppo scultoreo) by Sangallo Francesco da detto Margotta (e aiuti) (secondo quarto sec. XVI)

https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/0900291812 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty

gruppo scultoreo Madonna con Bambino e Sant'Anna
Madonna con Bambino e Sant'Anna (gruppo scultoreo) by Sangallo Francesco da detto Margotta (e aiuti) (secondo quarto sec. XVI) 
Madonna con Bambino e Sant'Anna (gruppo scultoreo) di Sangallo Francesco da detto Margotta (e aiuti) (secondo quarto sec. XVI) 
gruppo scultoreo 
Il gruppo poggia su un basamento a rilievo e presenta una nicchia nel fianco destro 
ca 1526-ca 1526 
0900291812 
gruppo scultoreo 
00291812 
09 
0900291812 
Il gruppo scultoreo fu commissionato a Francesco da Sangallo dai Capitani di Orsanmichele il 12 febbraio 1522 (cfr. Milanesi) per sostituire una statua in legno del XIV sec. d’analogo soggetto (ora al museo del Bargello). Fu collocato nello stesso luogo della statua precedente: sull’altare di legno che si trovava a sinistra del tabernacolo dell’Orcagna e che poi fu sostituito con uno in marmo nel 1586 (cfr. Pope-Hennessy). Il Clausse ha rilevato che l’artista nell’immagine delle tre figure si è ispirato all’antico, con grande eleganza nel trattamento delle forme e con cura nei particolari. Questi particolari fanno pensare al Clausse ad una forte influenza della maniera di Andrea Sansovino. Il Pope Hennessy riprende questa osservazione stilistica ed afferma che il Riegl ha discusso sulla relazione tra questa statua e quella d’analogo soggetto di Andrea Sansovino a Roma (cfr. Pope-Hennessy, pp. 349-350, tav. 48). Esiste anche il legame iconografico con il disegno della Vergine, Bambino e Sant’Anna di Leonardo da Vinci (cfr. Pope-Hennessy). La diffusione di questo tema iconografico a cui erano associati significati simbolici, si verificò a Firenze già dalla seconda metà del Trecento in seguito alla cacciata del duca di Atene avvenuta il 26 luglio 1343, giorno della festa di Sant’Anna. Il gruppo scultoreo poggia su un basamento, eseguito probabilmente sotto la guida dello stesso Francesco da Sangallo, ricco di figurazioni simboliche riferibili al tema della passione. Secondo il De Julis il basamento presenta citazioni della cultura artistica quattro-cinquecentesca: il cherubino è riferibile a Desiderio da Settignano, particolari come il mesciroba ed il mascherone sono derivati da quelli di Michelangelo nella sagrestia nuova di San Lorenzo, la nicchia laterale è ripresa invece dal padre Giuliano da Sangallo (vedi l’altare Piccolomini a Siena ed il camino di palazzo Gondi a Firenze). Come ci informa il De Julis, tra la fine dell’Ottocento o all’inizio del Novecento, fu addossato a questo basamento un recinto di legno di stile neogotico che serviva per creare uno spazio chiuso adibibile a sagrestia (i resti di questa balaustra lignea rimossa sono stati utilizzati per gli infissi dei sotterranei della chiesa di San Carlo). I ganci che reggevano il recinto furono attaccati nella parte alta del basamento, sui due lati che risultano per questo motivo abrasi 
Madonna con Bambino e Sant'Anna 
73 A 22 1 
Il gruppo poggia su un basamento a rilievo e presenta una nicchia nel fianco destro 
Firenze (FI) 
proprietà Stato 
Madonna con Bambino e Sant'Anna 
marmo bianco/ scultura 
bibliografia specifica: Vasari G - 1878-1885 
bibliografia specifica: Kirchen Florenz - 1940-1954 
bibliografia specifica: Artusi L./ Gabbrielli S - 1973 
bibliografia di confronto: Pope-Hennessy J - 1985 
bibliografia specifica: Clausse G - 1900-1902 
bibliografia specifica: Heikamp D - 1958 
bibliografia specifica: Heikamp D - 1977 

data from the linked data cloud

Licensed under Creative Commons Attribution-ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0). For exceptions see here