ritratto di Sant'Antonino (dipinto) by Dell'Altissimo Cristofano (sec. XVI)

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dipinto ritratto di Sant'Antonino
ritratto di Sant'Antonino (dipinto) by Dell'Altissimo Cristofano (sec. XVI) 
ritratto di Sant'Antonino (dipinto) di Dell'Altissimo Cristofano (sec. XVI) 
dipinto 
Ritratti. Personaggi: Sant'Antonino. Abbigliamento: contemporaneo 
1569-1569 
0900292272 
dipinto 
00292272 
09 
0900292272 
Nel 1521 Paolo Giovio, che in quell'anno soggiornava a Firenze, ospite del cardinale Giulio de' Medici, diede inizio a una raccolta di ritratti di uomini illustri, rifacendosi ad una tradizione che, sul precedente letterario del "De Viris illustribus" del Petrarca, ebbe frequenti esempi nel Rinascimento. A differenza delle raccolte rinascimentali, per la maggior parte ristrette ad una categoria, il Giovio tra il 1536 e il 1543 riuni` nella sua villa di Como circa quattrocento ritratti e creo` una galleria di personaggi, che rispecchiano le molteplici attivita` dell`ingegno umano. Nel 1549 il Giovio stesso in una lettera dà notizia a Cosimo della sua raccolta di ritratti e gli suggerisce di "mandar un pittorello a casa mia...accio` ne ricavi quelli piu` famosi, et che piu` gli gradiranno, per ornare una sala a Castello". E infatti Cosimo nel 1552 invio` a Como il giovane pittore Cristofano dell'Altissimo con il compito di eseguire copie dei ritratti raccolti dal letterato. Tra il luglio 1552 e l'agosto 1553 il pittore copio` ventiquattro ritratti, ai quali se ne aggiunsero ventisei nel luglio 1554 e venticinque nell'ottobre 1556. Nell'edizione delle 'Vite' del 1568 il Vasari elenca 280 ritratti gia` eseguiti collocati nella sala del Mappamondo in Palazzo Vecchio (cfr. Allegri), volute fino dal 1563 dal duca per raccogliervi tutti gli strumenti dello scibile umano. Nel 1578 un gran numero dei ritratti si trovava in Palazzo Pitti, dove li descrive il cronista di un'ambasceria veneta, il bolognese Andrea Pazzano. Durante il principato di Francesco la collezione si accrebbe, come attestano i regolari pagamenti a Cristofano dell'Altissimo, ma un incremento particolare le fu dato da Ferdinando I che tra il 1587 e il 1591 provvide anche a darle l'attuale sistemazione nella Galleria degli Uffizi. Nel 1597 la raccolta fu riordinata, da Filippo Pigafetta, secondo le "dignita` e professioni". La serie,che aveva importanza dal punto di vista iconografico piu` che artistico, ebbe una notevole fortuna e lo stesso arciduca Ferdinando del Tirolo nel 1595 mando` a Firenze dei pittori per copiare la collezione medicea. Antonino Pierozzi, domenicano fu vescovo di Firenze: il suo nome e` legato al convento di S. Marco,nel quale fondo` la biblioteca. Fu canonizzato nel 1523. La consegna del ritratto e` documentata al 15 aprile 1569 
ritratto di Sant'Antonino 
Ritratti. Personaggi: Sant'Antonino. Abbigliamento: contemporaneo 
Firenze (FI) 
proprietà Stato 
ritratto di Sant'Antonino 
tavola/ pittura a olio 
bibliografia di confronto: Venturi A - 1901-1940 
bibliografia specifica: Uffizi catalogo - 1980 
bibliografia di confronto: Dizionario biografico - 1960- 
bibliografia di confronto: Vasari G - 1878-1885 
bibliografia di confronto: Allegri E./ Cecchi A - 1980 
bibliografia di confronto: Beck J - 1974 
bibliografia di confronto: Frey H. W - 1940 
bibliografia di confronto: Gaye G - 1840 
bibliografia di confronto: Gotti A - 1872 
bibliografia di confronto: Gualandi M - 1844-1856 
bibliografia di confronto: Klinger Aleci L - 1998 
bibliografia di confronto: Lanzi L. A - 1982 
bibliografia di confronto: Mosco M - 1980 
bibliografia di confronto: Pavoni R - 1985 
bibliografia di confronto: Primato disegno - 1980 
bibliografia di confronto: Prinz W - 1978 
bibliografia di confronto: Literarische nachlass - 1923-1940 
bibliografia di confronto: Collezioni Giovio - 1983 

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