ritratto di Matteo Villani (dipinto) by Dell'Altissimo Cristofano (sec. XVI)

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dipinto ritratto di Matteo Villani
ritratto di Matteo Villani (dipinto) by Dell'Altissimo Cristofano (sec. XVI) 
ritratto di Matteo Villani (dipinto) di Dell'Altissimo Cristofano (sec. XVI) 
dipinto 
Ritratti. Personaggi: Matteo Villani. Abbigliamento: contemporaneo 
1590-1591 
0900292476 
dipinto 
00292476 
09 
0900292476 
L'idea di una galleria universale costituita da ritratti di uomini illustri si deve a Cosimo I de' Medici. Nel 1552, infatti, il duca di Toscana inviò a Como il pittore Cristofano dell'Altissimo affinché copiasse la collezione di ritratti di uomini illustri che il dotto vescovo Paolo Giovio, morto da poco in Firenze, aveva raccolto nella sua villa sul lago a partire dal 1521. Si trattava di una collezione assai rara, la più importante del genere, sia per la presenza di numerosi splendidi originali, che per il gran numero di soggetti. Gli invii delle copie da Como si susseguirono a gruppi dal 1552 fino al 1587/89 tanto che il Vasari, nella seconda edizione delle "Vite" (1568), elenca, come presenti a Firenze, già 280 ritratti. Nel frattempo lo stesso Vasari aveva allestito per Cosimo, in Palazzo Vecchio, una sala annessa ai locali della Guardaroba, la cosiddetta sala del Mappamondo o delle Carte geografiche, destinata ad accogliere in una cornice particolarmente degna anche la collezione di ritratti di uomini illustri che man mano si andava costituendo. Il programma tanto amato da Cosimo I non fruttificò presso il nuovo granduca Francesco, mentre riprese immediatamente e in pieno con l'avvento al trono di Ferdinando I. Fra il 1587, anno iniziale del suo governo, e il 1591 egli provvide a far trasferire la collezione di ritratti nel corridoio degli Uffizi; nel 1597 il viaggiatore diplomatico e scrittore vicentino Filippo Pigafetta riordinò la raccolta secondo le "dignità et professioni" e ne mise in luce le lacune più gravi per far poi completare ed aggiornare tutta la serie. La collezione gioviana fu proseguita fino al 1840, conta oggi ben 492 pezzi ed è straordinariamente importante dal punto di vista storico-iconografico, se non stilistico. Il dipinto in questione, consegnato da Cristofano dell'Altissimo il 18 febbraio 1591, raffigura Matteo Villani che morì di peste nel 1363. Storico e cronista, continuò la "Cronica" iniziata dal fratello Giovanni 
ritratto di Matteo Villani 
Ritratti. Personaggi: Matteo Villani. Abbigliamento: contemporaneo 
Firenze (FI) 
proprietà Stato 
ritratto di Matteo Villani 
tavola/ pittura a olio 
bibliografia di confronto: Venturi A - 1901-1940 
bibliografia specifica: Uffizi catalogo - 1980 
bibliografia di confronto: Dizionario biografico - 1960- 
bibliografia di confronto: Vasari G - 1878-1885 
bibliografia di confronto: Allegri E./ Cecchi A - 1980 
bibliografia di confronto: Beck J - 1974 
bibliografia di confronto: Frey H. W - 1940 
bibliografia di confronto: Gaye G - 1840 
bibliografia di confronto: Gotti A - 1872 
bibliografia di confronto: Gualandi M - 1844-1856 
bibliografia di confronto: Klinger Aleci L - 1998 
bibliografia di confronto: Lanzi L. A - 1982 
bibliografia di confronto: Mosco M - 1980 
bibliografia di confronto: Pavoni R - 1985 
bibliografia di confronto: Primato disegno - 1980 
bibliografia di confronto: Prinz W - 1978 
bibliografia di confronto: Literarische nachlass - 1923-1940 
bibliografia di confronto: Collezioni Giovio - 1983 

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