ritratto di Giovanni Acuto (dipinto) by Dell'Altissimo Cristofano (sec. XVI)

https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/0900292527 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty

dipinto ritratto di Giovanni Acuto
ritratto di Giovanni Acuto (dipinto) di Dell'Altissimo Cristofano (sec. XVI) 
ritratto di Giovanni Acuto (dipinto) by Dell'Altissimo Cristofano (sec. XVI) 
dipinto 
Ritratti. Personaggi: Giovanni Acuto. Abbigliamento: contemporaneo 
1552-1568 
0900292527 
dipinto 
00292527 
09 
0900292527 
L'idea di costituire la collezione di ritratti di uomini illustri, la cosidetta "gioviana", risale a Cosimo I che a tale scopo nel 1552 inviò a Como il pittore Cristofano dell'Altissimo per copiare la collezione di ritratti raccolta dal vescovo Paolo Giovio. Il Giovio, infatti, fin del 1521, durante un soggiorno fiorentino ospite presso il cardinale Giulio de' Medici, aveva dato inizio alla costituzione della più importante raccolta del genere sia per qualità che per varietà di soggetti (giunse infatti a comprendere ben quattrocento ritratti). Lo stesso Giovio nel 1549, in una lettera pubblicata dal Frey, suggeriva a Cosimo di "mandar un pittorello a casa mia... acciò ne ricavi quelli più famosi, et che più gli gradirannmo, per ornare una sala a Castello". Cristofano dell'Altissimo raggiunse Como nel 1552 e da quella data le copie furono inviate a Firenze costantemente. Nel 1568, nell'edizione Giuntina della seconda edizione delle Vite, Vasari elencava circa 220 dipinti (l'elenco è stato riprodotto in Cecchi/Allegri) già presenti in Palazzo Vecchio,in uno dei locali annessi alla guardaroba, la cosiddetta sala del Mappamondo, che Cosimo aveva fatto allestire nel 1563. Con l'avvento al potere di Francesco I il progetto di Cosimo sembra interrompersi, ed infatti dai documenti si registrano solo notizie dell'esecuzione delle copie dalla collezione fiorentina. Il programma riprendeva invece con Ferdinando I, che provvedeva anche a far trasferire la collezione dei ritratti nella sua attuale collocazione, lungo i corridoi degli Uffizi, tra il 1587 e il 1591; nel 1597, infine, Filippo Pigafetta riordinava la raccolta disponendola in base alla professione dei ritrattati. La raccolta, che è stata assai imitata, fu eseguita fino al 1840, contando ben quattrocentonovantadue pezzi. A Cristofano dell'Altissimo spetta il nucleo iniziale di ducentottantaquattro dipinti tutti su tavola. Il dipinto raffigurante Giovanni Acuto è ricordato nell'elenco vasariano del 1568 fra le opere presenti in Palazzo Vecchio. Giovanni Acuto è il nome con il quale i fiorentini chiamarono il condottiero inglese John Hawkwood (1320-1394) stabilitosi a Firenze dopo aver servito Pisa e i Visconti. Di lui si ricorda il ritratto equestre realizzato da Paolo Uccello in S. Maria del Fiore (1432) per incarico della Repubblica Fiorentina 
ritratto di Giovanni Acuto 
Ritratti. Personaggi: Giovanni Acuto. Abbigliamento: contemporaneo 
Firenze (FI) 
proprietà Stato 
ritratto di Giovanni Acuto 
tavola/ pittura a olio 
bibliografia di confronto: Venturi A - 1901-1940 
bibliografia specifica: Uffizi catalogo - 1980 
bibliografia di confronto: Dizionario biografico - 1960- 
bibliografia di confronto: Vasari G - 1878-1885 
bibliografia specifica: Allegri E./ Cecchi A - 1980 
bibliografia di confronto: Beck J - 1974 
bibliografia di confronto: Frey H. W - 1940 
bibliografia di confronto: Gaye G - 1840 
bibliografia di confronto: Gotti A - 1872 
bibliografia di confronto: Gualandi M - 1844-1856 
bibliografia di confronto: Klinger Aleci L - 1998 
bibliografia di confronto: Lanzi L. A - 1982 
bibliografia di confronto: Mosco M - 1980 
bibliografia di confronto: Pavoni R - 1985 
bibliografia di confronto: Primato disegno - 1980 
bibliografia di confronto: Prinz W - 1978 
bibliografia di confronto: Literarische nachlass - 1923-1940 
bibliografia di confronto: Collezioni Giovio - 1983 

data from the linked data cloud

Licensed under Creative Commons Attribution-ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0). For exceptions see here