monumento funebre by Fantappié Enrico Dante (sec. XX)

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monumento funebre, Agazzi Saverio
monumento funebre di Fantappié Enrico Dante (sec. XX) 
monumento funebre by Fantappié Enrico Dante (sec. XX) 
Agazzi Saverio (monumento funebre) 
Su un grande basamento è un massiccio sarcofago su cui poggia una lastra con decorazione vegetale a rilievo. Sulla lastra sono sei borchie con fascia che la tengono attaccata al sarcofago e un cartiglio con l'iscrizione. Il monumento è delimitato su tre lati da un'inferriata costituita da un palo sorretto da cinque torce, due sui lati lunghi e uno su quello corto. A tergo del sarcofago è un'alta fioriera decorata con scanalature orizzontali 
post 1911-ca 1915 
0900299439 
monumento funebre 
00299439 
09 
0900299439 
L'ing. Saverio Agazzi era capo servizio del materiale trazione alle Officine meridionali che servivano la rete adriatica e aveva l'ufficio in piazza vecchia di S.M. Novella 5 e poi in piazza Cavour 6 a Firenze (cfr. Cresti/ Zangheri, 1978). Il suo monumento sepolcrale è firmato da Enrico Dante Fantappié, uno dei più noti architetti del '900, autore tra l'altro di numerose cappelle nel medesimo cimitero delle Porte Sante. Nel catalogo dell'Esposizione Retrospettiva del 1910 risulta tra i "devotissimi" dell'Accademia di Belle Arti di Firenze e nel 1914 nel catalogo dell'esposizione delle opere dell'undicesimo concorso "Premio Ussi" è citato tra gli Accademici residenti (Premio Ussi, 1914), classe alla quale fu ammesso il 30 dicembre 1911 (cfr. Concorso Panerai, 1928). Quest'opera si colloca tra il 1911 e il 1913 (essendo l'Agazzi morto nel 1911), periodo in cui il Fantappié, messosi già in luce, riceveva varie commissioni per cappelle nello stesso cimitero, prima della realizzazione tra il 1920 e il 1925 di edifici residenziali sempre a Firenze. Alla realizzazione dell'imponente sarcofago con decorazioni in bronzo applicate, di gusto Liberty, hanno collaborato, come fonditori, i fratelli Luder. Della fonderia Luder si hanno notizie dal 1887 quando "Antonio Luder e figli" partecipano all'esposizione regionale toscana conseguendo la medaglia d'argento per opere idrauliche e la medaglia di bronzo per lavori in bronzo (Esposizione regionale, 1888) 
Su un grande basamento è un massiccio sarcofago su cui poggia una lastra con decorazione vegetale a rilievo. Sulla lastra sono sei borchie con fascia che la tengono attaccata al sarcofago e un cartiglio con l'iscrizione. Il monumento è delimitato su tre lati da un'inferriata costituita da un palo sorretto da cinque torce, due sui lati lunghi e uno su quello corto. A tergo del sarcofago è un'alta fioriera decorata con scanalature orizzontali 
Firenze (FI) 
detenzione Ente pubblico territoriale 
Agazzi Saverio 
bronzo/ fusione 
pietra serena/ scultura 
bibliografia di confronto: Concorso Panerai - 1928 
bibliografia di confronto: Premio Ussi - 1924 
bibliografia di confronto: Esposizione retrospettiva - 1910 
bibliografia di confronto: Cresti C - 1978 
bibliografia di confronto: Cresti C./ Zangheri L - 1978 
bibliografia di confronto: Esposizione regionale - 1888 

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