controviolino by De Zorzi Valentino (sec. XX)

https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/0900348829 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty

controviolino
controviolino by De Zorzi Valentino (sec. XX) 
controviolino di De Zorzi Valentino (sec. XX) 
controviolino 
La tavola armonica è in quattro pezzi di Abete rosso a taglio radiale con evidenti indentature e venatura media e molto regolare lievemente convergente verso la commettitura. Alle due tavole centrali sono aggiunte due larghe tavole laterali di legno simile. Non sono presenti perni di posizionamento. Le "effe" sono piuttosto lunghe. Il fondo è in due pezzi simmetrici di Acero a taglio tangenziale con marezzatura media lievemente discendente dai bordi alla commettitura. Non sono presenti perni di posizionamento. La nocetta, originale e integra, è piccola, piuttosto schiacciata e larga alla base, chiusa da due tacche piuttosto profonde. Nella vista laterale è complanare al fondo. Le sei fasce sono di Acero a taglio tangenziale, con evidente marezzatura media discendente dalla tavola verso il fondo. Il manico è originale, di Acero con marezzatura medio - stretta perpendicolare alla tastiera. La testa è solidale con il manico. Il riccio è simmetrico e rifinito con grande attenzione. Nella vista laterale la voluta si stacca dal perno al culmine e si sviluppa gradualmente con moderata sguscia. La vernice è di colore rosso con una preparazione della tavola armonica che l'ha invertita cromaticamente rendendo più scuro il legno primaverile di quello autunnale 
1902-1902 
0900348829 
controviolino 
00348829 
09 
0900348829 
Il 7 Dicembre 1911 il Ministero autorizza il Conservatorio ad accettare il dono del controviolino del 1908 da parte di De Zorzi, mentre altri quattro vengono donati nel 1932 dal Conte Vieri Ganucci Cancellieri, per il quale viene proposta un'onorificenza ufficiale in segno di ringraziamento. Non è noto come ai cinque controviolini così raccolti se ne sia aggiunto un sesto. L'aggiunta deve comunque avvenire entro il 1939 quando i sei controviolini compaiono nell'elenco degli oggetti imballati dalla ditta Alfredo Massai in vista del trasferimento presso i depositi antibombardamenti della Soprintendenza alle Gallerie e Musei di Firenze. Il 30 Giugno del 1949 Alfredo Del Lungo presenta una fattura per il restauro di cinque controviolini. Nel 1968, nell'ambito dei restauri commissionati in seguito all'alluvione del 1966, Alfredo Del Lungo presenta una fattura per la riparazione del controviolino del 1909. Un mese più tardi sempre Del Lungo si occupa del controviolino del 1908 effettuando alcune incollature tra tavola armonica e fasce, rinfrescando la vernice, rimettendo le corde e registrando l'anima. Solo due dei sei controviolini della collezione vengono esposti alla mostra del 1980: si tratta degli strumenti del 1904 e del 1908. Il controviolino rappresenta il tentativo di realizzare uno strumento da gamba di taglia intermedia tra la viola e il violoncello (accordatura Mi3, La2, Re2, Sol1, un'ottava sotto il violino). Lo strumento ricalca la struttura di quello del 1902 nel contorno e nelle arcature come nell'altezza delle fasce, confermando tutti gli elementi di insieme che ne caratterizzano il "nuovo" tipo aumentandone lievemente le dimensioni: esso risulta infatti essere il più grande tra quelli della collezione. Una variazione si può leggere nel disegno delle "effe" che appaiono poco più larghe nelle aste e con palette un po' più ampie, pur seguendo il modello elaborato nel corso degli anni dallo stesso De Zorzi come personale: un modello particolarmente allungato e slanciato, con aste che, misurate insieme alle curve di raccordo con gli occhi, risultano anche qui lunghe quasi quanto l'intera apertura delle C da punta a punta 
La tavola armonica è in quattro pezzi di Abete rosso a taglio radiale con evidenti indentature e venatura media e molto regolare lievemente convergente verso la commettitura. Alle due tavole centrali sono aggiunte due larghe tavole laterali di legno simile. Non sono presenti perni di posizionamento. Le "effe" sono piuttosto lunghe. Il fondo è in due pezzi simmetrici di Acero a taglio tangenziale con marezzatura media lievemente discendente dai bordi alla commettitura. Non sono presenti perni di posizionamento. La nocetta, originale e integra, è piccola, piuttosto schiacciata e larga alla base, chiusa da due tacche piuttosto profonde. Nella vista laterale è complanare al fondo. Le sei fasce sono di Acero a taglio tangenziale, con evidente marezzatura media discendente dalla tavola verso il fondo. Il manico è originale, di Acero con marezzatura medio - stretta perpendicolare alla tastiera. La testa è solidale con il manico. Il riccio è simmetrico e rifinito con grande attenzione. Nella vista laterale la voluta si stacca dal perno al culmine e si sviluppa gradualmente con moderata sguscia. La vernice è di colore rosso con una preparazione della tavola armonica che l'ha invertita cromaticamente rendendo più scuro il legno primaverile di quello autunnale 
Firenze (FI) 
proprietà Stato 
controviolino 
legno di abete/ intaglio, verniciatura 
legno di acero/ intaglio, verniciatura 
legno di pero/ intaglio 
legno di ebano/ piallatura 
bibliografia specifica: Gai V - 1969 

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