viola by Bimbi Bartolomeo (sec. XVIII)

https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/0900348858 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty

viola by Bimbi Bartolomeo (sec. XVIII) 
viola di Bimbi Bartolomeo (sec. XVIII) 
viola 
La tavola armonica è in due pezzi non simmetrici di Abete rosso a taglio radiale con evidente indentatura. La tavola di destra ha venatura parallela alla commettitura e più disomogenea, mentre quella di sinistra ha venatura convergente alla commettitura e più uniforme. Non sono presenti perni di posizionamento. Le "effe" sono piuttosto corte e verticali, con palette a lati convergenti, le inferiori poco più grandi delle superiori e dotate di sguscia. Il fondo è in un solo pezzo di Acero a taglio tangenziale privo di marezzatura. Non sono presenti perni di posizionamento. La nocetta è originale, ma è stata riapplicata in seguito a una rottura. La forma è a campana, con la base aperta, e il piano forma uno spigolo vivo con la sguscia del fondo. Nell vista laterale presenta notevole spessore ed è complanare al fondo. Le sei fasce sono di Acero a taglio tangenziale privo di marezzatura. Il manico, di Acero privo di marezzatura, è originale. La testa è solidale col manico. Il riccio è simmetrico e rifinito con grande cura. La vernice è di colore bruno arancio rosato 
1770-1770 
0900348858 
viola 
00348858 
09 
0900348858 
Lo strumento viene acquistato il 31 Ottobre 1884 per 40 L. da Michele Sieni. Una fattura presentata da Giuseppe Scarampella il 10 Dicembre 1884 include un restauro di questo strumento per un importo di 15 L. Lo strumento viene poi regolarmente prestato alla classe di violino di Riccardo Tagliacozzo dal 1911 alla fine degli anni Venti. Il 18 Febbraio del 1925 Giuseppe Del Lungo presenta un conto di 5 Lire per un'incollatura alla viola e negli anni Sessanta il figlio Alfredo dichiara di aver rifatto due tratti del bordo inferiore e il relativo filetto, ma non è stato possibile rilevare questo intervento sullo strumento. Nel 1968, nell'ambito dei restauri commissionati in seguito all'alluvione del 1966, Alfredo Del Lungo presenta una fattura per rincollature alle fasce e controfasce e la tavola, levigatura del manico, ripresa della vernice, restauro di alcune scalfiture, accorciatura della staffa della cordiera, cambio delle corde e messa a punto. Prodotto caratteristico della liuteria toscana del Settecento maturo, regge il confronto con qualsiasi altra grande scuola italiana. Un carattere esplicitamente ricercato dall'autore lega la squisita fattura a materiale di modesta apparenza, con Acero privo di marezzatura e caratterizzato invece, nel fondo, dalla presenza di una doppia serie di piccoli nodi a creare un motivo ricco di movimento. La tavola è caratterizzata dal petto ampio, dovuto anche al piazzamento distanziato delle "effe". Il foro inferiore di queste è piuttosto vicino al filetto e le aste, di lunghezza contenuta, mostrano grande regolarità al di sopra e al di sotto delle tacche. I raccordi fra gli occhi e le aste sono concepiti ed eseguiti molto bene entro lo sviluppo laterale dell'arcatura conferendo alla vista di tre quarti delllo strumento quella dinamicità che è tipicamente toscana. Un carattere insolito per questa tradizione, tuttavia, è dato dall'utilizzo della sguscia nelle palette inferiori. Molto caratteristica l'unione della sguscia del fondo con il piano della nocetta, che forma uno spigolo vivo e rettilineo. Apprezzabile la tecnica di intaglio della testa di acero senza marezzatura, di magistrale pulizia nelle svuotature della voluta e del dorso e con il bordino arrotondato. Nella vista frontale il secondo giro della voluta è accentuato come è tipico della scuola toscana. La viola è rivestita da una vernice in strato sottile, compatto e resistente la cui pigmentazione dà allo strumento la tonalità bruno arancio rosato. Il carattere della vernice, tipicamente toscano, conferisce quella unifirmità che esalta l'espressione volumetrica 
La tavola armonica è in due pezzi non simmetrici di Abete rosso a taglio radiale con evidente indentatura. La tavola di destra ha venatura parallela alla commettitura e più disomogenea, mentre quella di sinistra ha venatura convergente alla commettitura e più uniforme. Non sono presenti perni di posizionamento. Le "effe" sono piuttosto corte e verticali, con palette a lati convergenti, le inferiori poco più grandi delle superiori e dotate di sguscia. Il fondo è in un solo pezzo di Acero a taglio tangenziale privo di marezzatura. Non sono presenti perni di posizionamento. La nocetta è originale, ma è stata riapplicata in seguito a una rottura. La forma è a campana, con la base aperta, e il piano forma uno spigolo vivo con la sguscia del fondo. Nell vista laterale presenta notevole spessore ed è complanare al fondo. Le sei fasce sono di Acero a taglio tangenziale privo di marezzatura. Il manico, di Acero privo di marezzatura, è originale. La testa è solidale col manico. Il riccio è simmetrico e rifinito con grande cura. La vernice è di colore bruno arancio rosato 
Firenze (FI) 
proprietà Stato 
viola 
legno di abete/ intaglio, verniciatura 
legno di acero/ intaglio, verniciatura 
legno di ebano/ piallatura, tornitura 
bibliografia specifica: Antichi strumenti - 1981 
bibliografia specifica: Gai V - 1969 
bibliografia specifica: Spettacolo meraviglioso - 2000 

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