Madonna col Bambino (statua) by Nicola Pisano (attribuito) (seconda metà sec. XIII)

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statua Madonna col Bambino
Madonna col Bambino (statua) di Nicola Pisano (attribuito) (seconda metà sec. XIII) 
Madonna col Bambino (statua) by Nicola Pisano (attribuito) (seconda metà sec. XIII) 
1250-1299 
statua 
statua 
00553110 
09 
0900553110 
L'opera, donata dal pittore fiorentino Giuseppe Gagliardi, risulta entrata in Camposanto tra il 1816 ed il 1823-25. Risulta esposta nel corridoio Sud sotto il "Giudizio Universale". Essa fu depositata nel 1895 nel Muse o Civico di Pisa, dove già nel 1902 veniva conservata nella sala 1 su una colonnina al centro dell'ambiente. L'opera veniva esposta nel secondo dopoguerra nel Museo Nazionale di S. Matteo, dove è conservata tuttora. E' s tata presente nel 1992 alla mostra Niveo de Marmore a Sarzana. Lo Schubring (1902, p. 128) la attribuiva a maniera di Andrea Pisano, mentre Luigi Simoneschi (in BELLINI PIETRI 1906, p. 54) più genericamente la considerava opera pisana del XIV secolo. L'opera veniva esposta nel secondo dopoguerra con l'attribuzione a Nicola Pisano, e sotto tal nome elencata dal Caleca (1978). La Kosegarten Middeldorf nel 1978 la pubblicava; essa infatti no n aveva fino allora attirato l'attenzione dei critici di Nicola, tutti in tenti ad illustrate essenzialmente i grandi complessi Pergami, Arca, Fon te di Pisa, Siena, Bologna e Perugia. Lo stato di conservazione è mediocre. Manca la testa del Bambino, e quella della Madonna è vistosamente risaldata. Si tratta di una piccola statua, fatta piuttosto per la visione d al davanti, giacche a tergo si presenta con piani fortemente schiacciati, quasi dovesse aderire ad un fondale: non credo di cadere in un anacronismo suggerendo che si trovasse, se isolata, entro un ciborietto, come e consueto per le coeve immagini in avorio, o facesse parte, come elemento centrale, di un altarolo, polittichino o piccolo dossale. Eseguita in candidissimo marmo, la statuetta (purtroppo ore gravemente mutila) è stata presentata dalla Middeldorf Kosegarten come probabile opera di bottega. Tutto sta ad intendersi sui termini: non voglio assolutamente dire che ci si trovi dinanzi ad un'opera autografa nel senso moderno dell'espressione, ma c erto (e questo intende anche la studiosa) si tratta di un'opera eseguita realizzando con fedeltà idee di Nicola, sotto la sue diretta supervisione, o magari con qualche suo sporadico intervento manuale. Il giustificato riferimento a tempi piuttosto tardi dell'operare di Nicola (ma, per me, tempi prossimi più al pergamo di Siena che alla Fonte Maggiore di Perugia) porta a mio avviso ad una datazione entro il decennio 1268-78; Nicola utilizza un'idea compositiva che si trova, sostanzialmente, nella statuetta del la Madonna posta tra due specchiature del pergamo di Siena, e il passaggi o che si ha è quello tra un tono di severità imponente ed uno, piuttosto, di venusta ornata, un tono più cordiale, che bene si attaglia alla probabile destinazione privata dell'immagine 
Madonna col Bambino 
statua 
Madonna col Bambino 
Pisa (PI) 
0900553110 
statua 
proprietà privata 
marmo 
bibliografia specifica: Marmi Lasinio - 1993 

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