polsino da camice, paio - manifattura di Milano (prima metà sec. XVIII)

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polsino da camice, paio
polsino da camice, paio - manifattura di Milano (prima metà sec. XVIII) 
polsino da camice, paio - manifattura di Milano (prima metà sec. XVIII) 
polsino da camice (paio) 
I due esemplari, destinati a rifinire le maniche di un camice o di un rocchetto hanno forma a trapezio che tende ad aprirsi dal polso verso l'attaccatura alla veste Il merletto presenta un fondo a maglie del tipo Valenciennes, intrecciate con lo stesso numero di fili in ogni lato ma che separandosi creano piccoli fori visibili agli angoli della maglia esagonale (detta maglia rotonda di Fiandre) Su questo si snoda una fettuccia eseguita a fuselli a punto tela, che si arrotola e si espande su tutto il fondo, formando occhiolini traforati e talvolta si sovrappone. Il motivo a nastro(popolarmente chiamato bisseta) è eseguito separatamente dal fondo al quale è collegato,nella fase finale del lavoro, sul rovescio attraverso ponticelli ben visibili. Il bordo è costituito da una rifinitura a puntine triangolari meccaniche a zig zag,in filato meccanico. Gli esemplari presentano una fodera di seta rossa 
ca 1700-ca 1749 
0900644282 
polsino da camice 
00644282 
09 
0900644282 
Le maniche sono uguali nel disegno e nell'esecuzione tecnica alla balza da camice in collezione (Inv.Stoffe 3265) e variano solo per la rifinitura,in questo caso meccanica e applicata successivamente. Il tipo di merletto, molto usato nelle Fiandre all'inizio del XVIII secolo, era diffuso anche in Lombardia dove si trova frequentemente presente nei corredi liturgici. Pur molto simili nell'effetto, finale questi merletti lombardi si distinguono da quelli fiamminghi, per il modo di attaccare la rete al fondo e per la continuità di ampi brani di disegno, qui riconoscibili nello snodarsi del nastro che, pur prendendo varie direzioni, non è mai frammentario o di svolgimento breve. Erano conosciuti con la nomenclatura ottocentesca di merletti 'ad occhiolino' (A. Mottola Molfino in Museo Poldi Pezzoli,1984, pp.129-330, S.Levey, 1983, pp.33-34) 
n.p 
I due esemplari, destinati a rifinire le maniche di un camice o di un rocchetto hanno forma a trapezio che tende ad aprirsi dal polso verso l'attaccatura alla veste Il merletto presenta un fondo a maglie del tipo Valenciennes, intrecciate con lo stesso numero di fili in ogni lato ma che separandosi creano piccoli fori visibili agli angoli della maglia esagonale (detta maglia rotonda di Fiandre) Su questo si snoda una fettuccia eseguita a fuselli a punto tela, che si arrotola e si espande su tutto il fondo, formando occhiolini traforati e talvolta si sovrappone. Il motivo a nastro(popolarmente chiamato bisseta) è eseguito separatamente dal fondo al quale è collegato,nella fase finale del lavoro, sul rovescio attraverso ponticelli ben visibili. Il bordo è costituito da una rifinitura a puntine triangolari meccaniche a zig zag,in filato meccanico. Gli esemplari presentano una fodera di seta rossa 
Firenze (FI) 
proprietà Stato 
polsino da camice 
filo di lino/ lavorazione a fuselli 
bibliografia di confronto: Levey S - 1983 
bibliografia di confronto: Museo Poldi - 1981-1987 

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