balza - manifattura italiana (primo quarto sec. XX)

https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/0900644305 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty

balza - manifattura italiana (primo quarto sec. XX) 
balza - manifattura italiana (primo quarto sec. XX) 
balza 
Il bordo frammentario presenta, su un fondo a rete a maglie semplici e quadrangolari, legate da un nodo, il motivo di due pavoni, affrontati davanti ad un alberello stilizzato. Il modulo, ripetuto regolarmente, è intercalato da un motivo ad andamento verticale di un alberello con fiori e foglie stilizzate. Il pezzo frammentario non permette una completa lettura del disegno anche se si può presumerne la ripetizione del motivo per tutto il metraggio. Il disegno, eseguito a punto rammendo e passato è delimitato ai lati e nella parte superiore da un bordo geometrico, scandito da piccoli segmenti regolari, evidenziati da più passaggi di fili, mentre il bordo esterno è a punte triangolari, decorate al centro da una corolla stilizzata e rifinito da maglie annodate e allungate più grandi di quelle di fondo 
ca 1900-ca 1924 
0900644305 
balza 
00644305 
09 
0900644305 
E' raffigurato il caratteristico motivo del pavone molto usato nelle manifatture sarde, che pure riproducevano anche altri animali, insieme a motivi geometrici e naturalistici. La lavorazione del filet, molto diffusa nel XX secolo, rimane ancorata a questa impostazione fino agli anni 30 -40, mantenendo invariata l'esecuzione e il gusto per le riprese neo-rinascimentali, realizzate in modo stilizzato, come in altri manufatti di cultura popolare dell'area mediterranea. Un esemplare che utilizza un disegno simile, con altri animali è attribuito alla Sardegna e datato intorno al 1930 (cfr. V. De Marchi Micheli, Pane e Fili, 1996, p. 62). L'esemplare presenta il cartellino della Ditta Navone 87908 e simili caratteri stilistici e tecnici degli esemplari in collezione Inv. Stoffe 3284, 3289, 3303, 3329, fatto che ne fa presumere uno stesso luogo di provenienza, quale il laboratorio di Quarrata, perfettamente in grado di riprodurre filet sardi, anche se non si può escludere l'esecuzione nei laboratori dell'isola (S. Fortunato, la Ditta di merletti e ricami Francesco Navone, Firenze 2006, pp34-39) 
n.p 
Il bordo frammentario presenta, su un fondo a rete a maglie semplici e quadrangolari, legate da un nodo, il motivo di due pavoni, affrontati davanti ad un alberello stilizzato. Il modulo, ripetuto regolarmente, è intercalato da un motivo ad andamento verticale di un alberello con fiori e foglie stilizzate. Il pezzo frammentario non permette una completa lettura del disegno anche se si può presumerne la ripetizione del motivo per tutto il metraggio. Il disegno, eseguito a punto rammendo e passato è delimitato ai lati e nella parte superiore da un bordo geometrico, scandito da piccoli segmenti regolari, evidenziati da più passaggi di fili, mentre il bordo esterno è a punte triangolari, decorate al centro da una corolla stilizzata e rifinito da maglie annodate e allungate più grandi di quelle di fondo 
Firenze (FI) 
proprietà Stato 
balza 
filo di cotone/ ricamo 
filo/ lavorazione a filet 
bibliografia di confronto: Fortunato S - 2006 
bibliografia di confronto: De Marchi Micheli V - 1996 

data from the linked data cloud

Licensed under Creative Commons Attribution-ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0). For exceptions see here