balza - manifattura italiana (ultimo quarto sec. XIX)

https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/0900644320 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty

balza - manifattura italiana (ultimo quarto sec. XIX) 
balza - manifattura italiana (ultimo quarto sec. XIX) 
balza 
Il merletto è eseguito con una fettuccia a fuselli che crea il disegno, riunito in fase finale da una rete fatta ad ago a maglia ritorta ( tipo Alancon ). Il decoro è costituito da un motivo vegetale disposto su un asse centrale, da cui escono infiorescenze a destra e a sinistra, e inserito entro tralci vegetali ondulati. Questi creano una specie di cornice, accentuata dall'uso abbinato di due tipi di rete di fondo, tecnicamente uguali, ma realizzate con un filato differente. Il motivo, ripetuto regolarmente, è intercalato da una rete più leggera su cui si dispongono liberamente rametti floreali terminanti in forme allungate con vari trafori o in tralci sinuosi di ridotte dimensioni. Il bordo è sagomato dal disegno stesso e presenta trafori a 'ragnatela', piccole corolle unite da barrette. Sul retro del lavoro sono visibili i passaggi dei fili di attaccatura 
ca 1875-ca 1899 
0900644320 
balza 
00644320 
09 
0900644320 
L'esemplare è ispirato alla produzione dei merletti prodotti a Milano e nelle Fiandre nella prima metà del XVIII secolo, caratterizzati dall'uso di varie reti di fondo eseguite a fuselli e presenta un disegno detto 'alla Berain' (1637-1711) per l'impostazione a candelabra, seppur semplificata, del motivo floreale. Già nel Settecento si utilizzava, per sveltire la lavorazione, un nastro eseguito a fuselli e riunito alla rete di fondo quando il disegno era composto, fatto che ha reso complessa la datazione di queste riprese ottocentesche, talvolta considerate antiche ( M. L. Rizzini, Le collezioni tessili dei Musei Civici di Como. Merletti e ricami dal XVI al XIX secolo, Como, 1996, pp. 74-75, n. 24-25). Si ritiene che l'esemplare sia assimilabile agli altri in collezione Inv. Stoffe 3310-3311-3312-3313-3314) e testimoni il gusto diffuso di merletti di revival, ancora molto utilizzati negli arredi ecclesiastici. Erano destinati a questo tipo di produzione piccole pubblicazioni che insegnavano le modalità esecutive di questi lavori, genericamente detti Punti Milano( A. Della, Porta Il punto Milano, Insegnamento pratico, Milano, s. d. pp. 4-32) 
n.p 
Il merletto è eseguito con una fettuccia a fuselli che crea il disegno, riunito in fase finale da una rete fatta ad ago a maglia ritorta ( tipo Alancon ). Il decoro è costituito da un motivo vegetale disposto su un asse centrale, da cui escono infiorescenze a destra e a sinistra, e inserito entro tralci vegetali ondulati. Questi creano una specie di cornice, accentuata dall'uso abbinato di due tipi di rete di fondo, tecnicamente uguali, ma realizzate con un filato differente. Il motivo, ripetuto regolarmente, è intercalato da una rete più leggera su cui si dispongono liberamente rametti floreali terminanti in forme allungate con vari trafori o in tralci sinuosi di ridotte dimensioni. Il bordo è sagomato dal disegno stesso e presenta trafori a 'ragnatela', piccole corolle unite da barrette. Sul retro del lavoro sono visibili i passaggi dei fili di attaccatura 
Firenze (FI) 
proprietà Stato 
balza 
filo di lino/ lavorazione a fuselli/ lavorazione ad ago 
filo di cotone/ lavorazione a fuselli/ lavorazione ad ago 
bibliografia di confronto: Della Porta A - s.d 
bibliografia di confronto: Rizzini M.L - 1996 

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