balza - manifattura italiana (primo quarto sec. XX)

https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/0900644339 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty

balza - manifattura italiana (primo quarto sec. XX) 
balza - manifattura italiana (primo quarto sec. XX) 
balza 
Sul fondo a rete a maglie quadrangolari semplici e legate da nodi, è ricamato a punto rammendo e passato, un motivo floreale stilizzato, ripetuto per tutta la superficie. E' una corolla a quattro petali di forma cruciforme, eseguita con un punto rammendo fitto ed inserito in una cornice romboidale aperta, fatta di rametti stilizzati con tralci speculari, arricciati all'estremità. Il motivo è inserito in una greca geometrica, che con un tracciato leggero si dispone per tutta la superficie a ritmare il motivo centrale. I disegno è delimitato nella parte superiore e inferiore da due greche di dimensioni più piccole dove si alternano, rivolti verso il basso e verso l'alto, ondulati rametti dai quali nasce un fiore, anch'esso molto stilizzato 
ca 1900-ca 1924 
0900644339 
balza 
00644339 
09 
0900644339 
Il pezzo è genericamente ispirato ai disegni geometrici, usati fin dal Rinascimento nei ricami, nei filet e nei buratti. Il tipo di greca, disposta spesso intorno a motivi figurati, e l'interpretazione stilizzata dei decori è molto simile a quella che veniva utilizzata nei filet eseguiti in Sardegna e poi riprodotti in molti laboratori italiani. L'appartenenza alla Ditta Francesco Navone, da cui è pervenuta al museo tramite il suo ultimo erede, è documentata dal cartellino Navone 2397, con il quale erano contrassegnati i manufatti e i merletti a metraggio. Si trova inoltre testimonianza fotografica della rifinitura usata in una tenda 23019 (Album Navone Stores, tende e tendine), alternata come spesso in questo periodo a tela bianca ricamata in bianco e a reticello. Questo rende certa la provenienza da centri toscani attivi nella produzione del modano o filet. Tra le varie scuole di lavoro orfanotrofi, istituti, che fornivano la Ditta, con materiali di varia qualità importante era quella di Lucciano e Quarrata, fondata dalla contessa Spalletti, che negli anni 20 produceva esclusivamente per la Ditta Navone. (S. Fortunato, La contessa Gabriella Spalletti e la Scuola di Merletti di Lucciano e Quarrata, in La ditta di merletti e ricami Francesco Navone, Firenze, 2006, pp. 34-39) 
n.p 
Sul fondo a rete a maglie quadrangolari semplici e legate da nodi, è ricamato a punto rammendo e passato, un motivo floreale stilizzato, ripetuto per tutta la superficie. E' una corolla a quattro petali di forma cruciforme, eseguita con un punto rammendo fitto ed inserito in una cornice romboidale aperta, fatta di rametti stilizzati con tralci speculari, arricciati all'estremità. Il motivo è inserito in una greca geometrica, che con un tracciato leggero si dispone per tutta la superficie a ritmare il motivo centrale. I disegno è delimitato nella parte superiore e inferiore da due greche di dimensioni più piccole dove si alternano, rivolti verso il basso e verso l'alto, ondulati rametti dai quali nasce un fiore, anch'esso molto stilizzato 
Firenze (FI) 
proprietà Stato 
balza 
filo/ ricamo ad ago 
filo/ lavorazione a filet 
bibliografia di confronto: Fortunato S - 2006 

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