tovaglia - manifattura siciliana (?) (primo quarto sec. XX)

https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/0900644350 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty

tovaglia - manifattura siciliana (?) (primo quarto sec. XX) 
tovaglia - manifattura siciliana (?) (primo quarto sec. XX) 
tovaglia 
Il manufatto, di lino bianco, è ricamato in sfilato alle due estremità con lo stesso disegno ripetuto raddoppiato nel bordo più alto. Il disegno nasce dalla tela di fondo non lavorata e rifinita agli orli a punto cordonetto e occhiello. Il fondo, a piccoli riquadri regolari, è ricavato dalla sfilatura della tela, togliendo quattro fili nel senso dell'altezza e della larghezza, e ricamato a punto cordonetto. Il disegno geometrico è composto da un motivo ad asse centrale, divaricato all' estremità in due appoggi leggermente ondulati, e tangente nella parte opposta con tronchi stilizzati, da cui nascono foglie ondulate, disposti in diagonale a creare una greca a zig zag. Nel bordo di maggiori dimensioni il disegno, usato raddoppiato e rovesciato, crea l'effetto diversificato e i tronchi definiscono una forma quadrangolare con al centro un elaborato motivo Il manufatto è rifinito negli orli esterni da una finitura di puntine rotondeggianti, eseguite a fuselli 
ca 1900-ca 1924 
0900644350 
tovaglia 
00644350 
09 
0900644350 
La tovaglia documenta il lavoro dello sfilato siciliano detto'500, definendo con questo termine una modalità tecnica che lo distingue da altre tipologie di sfilato, dette '400 e '700 e Vittoria ( dal centro vicino Ragusa in cui veniva lavorato). Tante sono appunto le varietà che vanta lo sfilato siciliano, lavoro tipico dell'isola e di origine antichissima che aveva subito nel corso del tempo variazioni e semplificazioni tecniche radicali. Il disegno neo cinquecentesco recupera gli stilizzati disegni geometrici, in particolare il motivo centrale è pubblicati nel testo di Johann Sibmacher del 1597, Schon Neves Modelbuch, ugualmente adatti agli sfilati o ai ricami su filet o buratto anch'essi rifatti in Sicilia nel tardo Ottocento e nei primi decenni del 900. (P. Wardle, 75 X Lace, Amsterdam, 2000, p. 24). Le dimensioni del manufatto fanno pensare ad una tovaglia d'altare o ad un copri buffè (coperture di tavola per rinfreschi o colazioni, ma anche mobile credenza per sala da pranzo) 
n.p 
Il manufatto, di lino bianco, è ricamato in sfilato alle due estremità con lo stesso disegno ripetuto raddoppiato nel bordo più alto. Il disegno nasce dalla tela di fondo non lavorata e rifinita agli orli a punto cordonetto e occhiello. Il fondo, a piccoli riquadri regolari, è ricavato dalla sfilatura della tela, togliendo quattro fili nel senso dell'altezza e della larghezza, e ricamato a punto cordonetto. Il disegno geometrico è composto da un motivo ad asse centrale, divaricato all' estremità in due appoggi leggermente ondulati, e tangente nella parte opposta con tronchi stilizzati, da cui nascono foglie ondulate, disposti in diagonale a creare una greca a zig zag. Nel bordo di maggiori dimensioni il disegno, usato raddoppiato e rovesciato, crea l'effetto diversificato e i tronchi definiscono una forma quadrangolare con al centro un elaborato motivo Il manufatto è rifinito negli orli esterni da una finitura di puntine rotondeggianti, eseguite a fuselli 
Firenze (FI) 
proprietà Stato 
tovaglia 
tela di lino/ ricamo in cotone 
bibliografia di confronto: Wardle P - 2000 

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