tovaglia - manifattura italiana (prima metà sec. XX)

https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/0900644361 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty

tovaglia - manifattura italiana (prima metà sec. XX) 
tovaglia - manifattura italiana (prima metà sec. XX) 
tovaglia 
L 'esemplare, di forma rettangolare, è decorata da balze di filet, con fondo a rete a maglie quadrate annodate agli angoli, ricamate a punto rammendo con i motivi profilati da una grosso filo di traccia, a punto passato. Il motivo decorativo è costituito da una greca geometrica, nei lati lunghi è presente solo metà, mentre in quelli minori è raddoppiata. Da essa nascono foglie lanceolate, disposte una accanto all'altra, da destra verso sinistra. Nel lato più corto la serie di foglie è doppia: quella in alto ha un andamento orizzontale da destra verso sinistra, quella in basso è rovesciata rispetto alla precedente. Le balze di filet sono delimitate da una fila di punto a giorno, uguale a quella che rifinisce gli orli, mentre all'esterno il manufatto è orlato da punte triangolari eseguite a fuselli 
ca 1900-ca 1949 
0900644361 
tovaglia 
00644361 
09 
0900644361 
Questo esemplare recupera caratteri stilistici cinquecenteschi, nel gusto di revival, ancora presente, nella prima metà del XX secolo, quando si determinò una grande ripresa dei lavori in filet e buratto eseguiti spesso con gli stessi disegni. Il recupero dell'impostazione neo cinquecentesca, è riconoscibile nelle punte di rifinitura eseguite a fuselli, molto vicine a quelle pubblicate nel testo specifico (Le Pompe, del 1559) e nell'invenzione del disegno ripreso dal testo di modelli di Giovanni Ostaus, La vera Perfezione del disegni, Venezia, 1561, tav. LXVI. . Infatti dell'impostazione rinascimentale mantiene l'organizzazione, articolata intorno ad una greca geometrica e il motivo vegetale utilizzato anche per ricami tra la fine del XVI e gli inizi del XVII (C. Notore, Merletti e ricami italiani, Bologna, 2005, p. 66 fig 27). L'esemplare presenta caratteristiche tecniche simili all'Inv. Stoffe 1524 e come quello sembra accostabile ai filet che venivano prodotti dal I quarto del XX secolo a Lucciano e Quarrata in Toscana, su richiesta e disegno della ditta fiorentina di Francesco Navone, fondata nel 1870, ampiamente documentati nelle collezioni del museo 
n.p 
L 'esemplare, di forma rettangolare, è decorata da balze di filet, con fondo a rete a maglie quadrate annodate agli angoli, ricamate a punto rammendo con i motivi profilati da una grosso filo di traccia, a punto passato. Il motivo decorativo è costituito da una greca geometrica, nei lati lunghi è presente solo metà, mentre in quelli minori è raddoppiata. Da essa nascono foglie lanceolate, disposte una accanto all'altra, da destra verso sinistra. Nel lato più corto la serie di foglie è doppia: quella in alto ha un andamento orizzontale da destra verso sinistra, quella in basso è rovesciata rispetto alla precedente. Le balze di filet sono delimitate da una fila di punto a giorno, uguale a quella che rifinisce gli orli, mentre all'esterno il manufatto è orlato da punte triangolari eseguite a fuselli 
Firenze (FI) 
proprietà Stato 
tovaglia 
tela di lino 
filo/ lavorazione a filet 
filo di lino/ lavorazione a fuselli/ lavorazione ad ago 
filo di cotone/ lavorazione a fuselli/ lavorazione ad ago 
bibliografia di confronto: Merletti ricami - 2005 

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