tentazione e caduta di Adamo e Eva (arazzo) by Cinganelli Michelangelo, Hasselt Jacopo van (sec. XVII)

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arazzo tentazione e caduta di Adamo e Eva
tentazione e caduta di Adamo e Eva (arazzo) by Cinganelli Michelangelo, Hasselt Jacopo van (sec. XVII) 
tentazione e caduta di Adamo e Eva (arazzo) di Cinganelli Michelangelo, Hasselt Jacopo van (sec. XVII) 
arazzo 
Arazzo a colonna con fregio verticale costituito da diverse cartelle sovrapposte decorate da volute, festoni e figure fantastiche con mascheroni e putti 
1626-1627 
0900645586 
arazzo 
00645586 
09 
0900645586 
L'arazzo insieme ad un altro (IA 533) di formato anch'esso colonnare è stato portato a Palazzo Davanzati dalle Gallerie Fiorentine nel 1956. Fanno parte insieme ad altre due colonne di una serie di quattro arazzi eseguiti per adattare alle dimore granducali una serie di sette arazzi di grandi dimensioni raffiguranti Storie della Genesi acquistati da Cosimo I nel 1551 in Fiandra ed eseguiti dalla più importante arazzeria di Bruxelles, quella di Jan de Kempeneer. Tra il 1626 e il 1628 potrebbero essere state le due reggenti a commissionare le quattro colonne forse in previsione del raggiungimento della maggiore età e quindi della completa assunzione del trono di Toscana da parte di Ferdinando II, nel luglio 1628. I cartoni furono realizzati da Michelangelo Cinganelli che li aveva già terminati il 10 ottobre 1627, come risulta dal suo conto all'arazzeria. Furono tessuti sotto la direzione dell'arazziere granducale Jacob van Asselt, e in particolare sembra che questo sia stato realizzato entro il 29 marzo 1628. Le quattro colonne, entro un fregio di cartelle, raffigurano al centro quattro episodi legati alla Genesi, Adamo ed Eva cacciati dal Paradiso, Caino uccide Abele, il Peccato Originale, soggetto raffigurato sul presente arazzo, e Eva che porge una mela al figlioletto. La serie completa degli arazzi è spesso ricordata negli inventari granducali, come collocata prevalentemente nei magazzini della Guardaroba. Come nota la Meoni, infatti, tali manufatti non rimanevano esposti in un medesimo ambiente per periodi prolungati, ma spostati, a seconda delle esigenze celebrative da una dimora all'altra. Questi arazzi sono ad esempio segnalati a Roma nel 1645 e nella casa di Giovanni Battista Zanchini in via Maggio, dove doveva alloggiare un duca francese, nel 1665 
tentazione e caduta di Adamo e Eva 
71A421 
Arazzo a colonna con fregio verticale costituito da diverse cartelle sovrapposte decorate da volute, festoni e figure fantastiche con mascheroni e putti 
Firenze (FI) 
proprietà Stato 
tentazione e caduta di Adamo e Eva 
filo d'argento/ tessitura a telaio 
filo metallico/ tessitura a telaio 
filo di seta/ tessitura a telaio 
bibliografia specifica: Museo Palazzo - 1971 
bibliografia specifica: Conti C - 1875 
bibliografia specifica: Meoni L - 1989 
bibliografia specifica: Meoni L - 2007 

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