balza - manifattura di Burano (primo quarto sec. XX)

https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/0900745977 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty

balza - manifattura di Burano (primo quarto sec. XX) 
balza - manifattura di Burano (primo quarto sec. XX) 
balza 
Lavoro ad ago in filato di lino con fondo a maglie esagonali allineate a scaletta in file parallele ad aussumere aspetto quadrangolare, fiori eseguiti a punto tela, occhiello, punti a giorno, reti a fondo di diamante con maglie regolari ad esagono con armelletta centrale unita ai lati da sei barrette, utilizzate anche come corolle. La balza presenta su un fondo a rete un motivo continuo di tralci ondulati da cui si dipartono, in varie direzioni foglie, fiori, grandi pigne. I motivi naturalistici e di invenzione sono fatti risaltare attraverso effetti di chiaro scuro dato alternando parti lavorate in modo molto serrato a parti più aperte, ottenuti con punti più radi o con l'uso di punti a giorno. I motivi sono disposti su tutta la superficie e si alternano in modo equilibrato con le aree a rete leggera, che fanno risaltare ulteriormente le soluzioni tecniche adottate 
1900-1924 
0900745977 
balza 
00745977 
09 
0900745977 
Questo genere di merletto, definito negli Archivi della Scuola di burano Angleterre o anche Venice a réseaux, recupera la tradizione del merletto a rete, che era iniziata a Venezia già nel XVIII secolo, ad imitazione dei lavori ad ago francesi e belgi (AA.VV. La scuola dei merletti di Burano,1981, p.49,n.81). Gli esemplari settecenteschi sono piuttosto rari e testimoniano una fase di evidente decadenza delle lavorazioni, incapaci di sostenere la competizione con altri centri manifatturieri.Allorchè fu riaperta la scuola nel 1872 grazie alla contessa Marcello, furono riprodotte tutte le tipologie dei merletti che avevano reso celebre Venezia e inviate alle varie Esposizioni nazionali ed internazionali " Tra i più salienti ed apprezzati lavori dell'Artistica Esposizione di Venezia vanno senza dubbio ad elencarsi quelli speditevi dalla vicina Burano e consistenti nei famosi merletti ad ago, tanto ricercati da poi che conobbersi le generose ordinazioni di sua Maestà la Regina Margherita, della Duchessa R. Hamilton e della I.R. corte di Vienna e da quella non meno splendida dell'Inghilterra" (G. Pasqualico, I merletti ad ago o a punto in aria di Burano, Richiamo storico, Trieste,1887,1). L'idea costante di un motivo che si snoda liberamente senza un disegno rigido, aveva caratterizzato la produzione di Venezia attraverso tutte le sue tipologie. L'impostazione tradizionale continuò anche nel '900, evidenziando l'effettiva difficoltà a rinnovare i motivi decorativi. E' presente un cartellino con cera lacca rossa, forse emblematico della provenienza 
n.p 
Lavoro ad ago in filato di lino con fondo a maglie esagonali allineate a scaletta in file parallele ad aussumere aspetto quadrangolare, fiori eseguiti a punto tela, occhiello, punti a giorno, reti a fondo di diamante con maglie regolari ad esagono con armelletta centrale unita ai lati da sei barrette, utilizzate anche come corolle. La balza presenta su un fondo a rete un motivo continuo di tralci ondulati da cui si dipartono, in varie direzioni foglie, fiori, grandi pigne. I motivi naturalistici e di invenzione sono fatti risaltare attraverso effetti di chiaro scuro dato alternando parti lavorate in modo molto serrato a parti più aperte, ottenuti con punti più radi o con l'uso di punti a giorno. I motivi sono disposti su tutta la superficie e si alternano in modo equilibrato con le aree a rete leggera, che fanno risaltare ulteriormente le soluzioni tecniche adottate 
Firenze (FI) 
proprietà Stato 
balza 
filo di lino/ merletto ad ago 
bibliografia di confronto: Scuola merletti - 1981 
bibliografia specifica: Eleganza civetterie - 1987 
bibliografia di confronto: Pasqualico G - 1887 

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