lenzuolo by Francesco Navone manifattura (sec. XX)

https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/0900746539 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty

lenzuolo by Francesco Navone manifattura (sec. XX) 
lenzuolo di Francesco Navone manifattura (sec. XX) 
lenzuolo 
Tela di lino ricamato in filo di cotone policromo, a punto pieno, punto erba, punto occhiello e punto a giorno. Il decoro è disposto lungo tutta la rovescia (esclusi gli angoli) ed è composto da un modulo, ripetuto regolarmente in 3 file parallele Si tratta di un rametto ondulato con una foglia per lato e un fiore a cinque petali, disposto alternativamente da destra a sinistra e rivolto verso l'alto o verso il basso. Il ritmo regolare della composizione è sottolineato dall'utilizzo di un pois, fortemente rilevato dal punto di ricamo ripetuto a distanza regolare, oltre che dal filato policromo giallo e verde, usato appunto a sottolineare le piccole varianti della composizione. L'orlo è decorato da una merlatura a punto occhiello dello stesso colore giallo del fiore, in contrasto con il verde brillante del gambo e delle foglie 
1970-1970 
0900746539 
lenzuolo 
00746539 
09 
0900746539 
Fa parte del corredo di Anna Proto Pisani Figlia della donatrice Rosanna Caterina Proto Pisani, già direttrice del Museo di Palazzo Davanzati, eseguito nel 1970 dalla Ditta Navone e ne documenta la produzione di alta qualità ancora negli anni '70. La ditta sotto il nome di Campodonico e Navone era stata fondata a Firenze nel 1870 ed aveva sede in un antico palazzo di Via Tornabuoni, acquistato da Francesco Navone per aprire le vetrine in una delle strade più prestigiose della città. La Ditta chiuse, dopo quattro generazioni nel 1978, sotto la gestione dell'ultimo erede Giorgio Calligaris. Presentava, fin dal suo nascere, caratteristiche affini a molti laboratori diffusi sul terreno nazionale: si avvaleva per le sue pregiate lavorazioni di ricamatrici interne al laboratorio, ma anche di ricamatrici, pagate ad ore a domicilio e si appoggiava alla Scuola di merletti di Lucciano e Quarrata aperta nel 1897 dalla Contessa Gabriella Spalletti Rasponi. Le ordinazioni della Ditta Navone incrementavano la produzione della scuola, che gia nel 1907 aveva 100 lavoranti, fino al punto di diventare il principale committente e nel primo decennio del 900 assumerne direttamente la gestione ( S. Fortunato, La Ditta di merletti e ricami Francesco Navone, Firenze, 2006,pp.11-14) La fortuna della Ditta fu di livello nazionale e internazionale, basti ricordare la partecipazione all'Esposizione di Saint Louis del 1904 o alle Triennali di Milano: eventi che avevano una grande risonanza e richiamavano le ordinazioni di tutta l'aristocrazia e l 'alta borghesia italiana,europea e americana. Gli anni 70, periodo in cui fu preparato questo esemplare vedono già il declino delle lavorazioni: diminuiscono le ordinazioni, diminuisce la manodopera fatto che rende la produzione di ricami più lenta, più costosa e meno competitiva. Ciò non toglie che la Ditta fosse ancora in grado di soddisfare una domanda di alta qualità, seppur ridimensionata. Rispetto agli altri esemplari provenienti dallo stesso corredo documenta una variante al diffuso uso del lino bianco, consueto nella biancheria infantile fin dal XIX secolo e ancora amato nel Novecento soprattutto per la produzione più elegante. E' tuttavia con il Novecento che si comincia a differenziare il repertorio del corredo infantile, rinnovandolo con immagini e colori dedicati all'infanzia. Sempre più spesso soprattutto a partire dagli anni 20-30 ( Eleganza dei Bambini, supplemento a Novità Primavera Estate 1933) appaiono corredi colorati in rosa e celeste, dando al colore una valenza connessa con il sesso del nascituro. (M. Carmignani,L'eleganza dei neonati e i suoi canoni tra Otto e Novecento, in Eleganze e civetterie.Merletti a Palazzo Davanzati, 1987, pp.67-71) 
n.p 
Tela di lino ricamato in filo di cotone policromo, a punto pieno, punto erba, punto occhiello e punto a giorno. Il decoro è disposto lungo tutta la rovescia (esclusi gli angoli) ed è composto da un modulo, ripetuto regolarmente in 3 file parallele Si tratta di un rametto ondulato con una foglia per lato e un fiore a cinque petali, disposto alternativamente da destra a sinistra e rivolto verso l'alto o verso il basso. Il ritmo regolare della composizione è sottolineato dall'utilizzo di un pois, fortemente rilevato dal punto di ricamo ripetuto a distanza regolare, oltre che dal filato policromo giallo e verde, usato appunto a sottolineare le piccole varianti della composizione. L'orlo è decorato da una merlatura a punto occhiello dello stesso colore giallo del fiore, in contrasto con il verde brillante del gambo e delle foglie 
Firenze (FI) 
proprietà Stato 
lenzuolo 
lino/ tela/ ricamo 
bibliografia di confronto: Eleganza civetterie - 1987 
bibliografia di confronto: Fortunato S - 2006 

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