bavaglino by Francesco Navone manifattura (sec. XX)

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bavaglino
bavaglino di Francesco Navone manifattura (sec. XX) 
bavaglino by Francesco Navone manifattura (sec. XX) 
bavaglino 
Bavaglino in batista di lino ricamato in filato di cotone a punto pieno, occhiello e punto erba,punto passato. Il bavaglino ha una forma sagomata che si apre sul davanti, poi tende a restringersi per poi allargarsi nuovamente fino alla chiusura, creata da un piccolo bottone in madreperla agganciato da una maglietta a punto occhiello. E' un bavaglio doppio che ha una parte sottostante più consistente in piquè, mentre la parte sovrastante in batista contiene il ricamo, concentrato sotto lungo l'orlo inferiore. E' costituito da un motivo centrale di tre corolle raccolte insieme da cui si dipartono rami con foglie con andamento ondulato, che vanno a congiungersi ad altri due moduli uguali, rivolti verso l'alto e chiusi da un'unica corolla. L'orlo esterno è rifinito da una sottile finitura di merletto, decorato da racemi ondulati alternati ad una corolla e disposti su fondo a rete a maglie quadrate 
1970-1970 
0900747136 
bavaglino 
00747136 
09 
0900747136 
Fa parte del corredo di Anna Proto Pisani figlia della donatrice Rosanna Caterina Proto Pisani, già direttrice del Museo di Palazzo Davanzati, eseguito nel 1970. Presenta, rispetto agli altri bavaglini appartenuti al corredo di Anna Proto Pisani, la variante di essere doppio e di abbinare diversi materiali. Questo accessorio, di solito eseguito fin dal XIX secolo nelle forme e nei materiali più varii, veniva spesso rifinito con merletti meccanici, più spesso con le Valenciennes, abbinate a raffinati ricami. Le Valenciennes meccaniche,apparse intorno al 1830 grazie alle macchine Leavers, erano dapprima eseguite in Inghilterrra ad Honiton,presenti in numero consistente all'Esposizione del 18 51( Bury Palliser, A History of Lace, london, 1902, p.416).Ben presto si diffusero in Francia,particolarmente a Calais e Lione, che già alla metà del XIX secolo era diventata una concorrente fortissima nel riprodurre bordi piccoli e grandi, di Valenciennes, insieme alle Malines, agli Chantilly e alle Blonde. Le imitazioni meccaniche si assesteranno su un impostazione decorativa del disegno, spostato lungo il bordo e della rete libera, disseminata di piccoli elementi, secondo stilemi di memoria settecentesca, recuperati poi dallo Stile Impero e ancora in auge sotto Luigi Filippo. Questa impostazione decorativa, come in questo caso, sarà assai funzionale ai piccoli bordi destinati agli accessori di biancheria femminile ed infantile 
n.p 
Bavaglino in batista di lino ricamato in filato di cotone a punto pieno, occhiello e punto erba,punto passato. Il bavaglino ha una forma sagomata che si apre sul davanti, poi tende a restringersi per poi allargarsi nuovamente fino alla chiusura, creata da un piccolo bottone in madreperla agganciato da una maglietta a punto occhiello. E' un bavaglio doppio che ha una parte sottostante più consistente in piquè, mentre la parte sovrastante in batista contiene il ricamo, concentrato sotto lungo l'orlo inferiore. E' costituito da un motivo centrale di tre corolle raccolte insieme da cui si dipartono rami con foglie con andamento ondulato, che vanno a congiungersi ad altri due moduli uguali, rivolti verso l'alto e chiusi da un'unica corolla. L'orlo esterno è rifinito da una sottile finitura di merletto, decorato da racemi ondulati alternati ad una corolla e disposti su fondo a rete a maglie quadrate 
Firenze (FI) 
proprietà Stato 
bavaglino 
filo di cotone/ merletto meccanico 
lino/ batista 
cotone/ opera 
bibliografia di confronto: Palliser Bury F - 1902 

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