plastron - manifattura di Bruxelles (primo quarto sec. XX)

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plastron - manifattura di Bruxelles (primo quarto sec. XX) 
plastron - manifattura di Bruxelles (primo quarto sec. XX) 
plastron 
Plastron per abito femminile in filato di lino lavorato ad ago e fuselli detto Melangée, lavoro a fuselli eseguito a punto tela, fondo con barrette semplici festonate (picot), fili di lavorazione raccolti ad un'estremità per creare un bordo in rilievo. Lavoro ad ago eseguito a punto tela, punto passato, occhiello, rete ad ago semplice.L'esemplare è costituito di due ampie strisce di merletto, delle stesse dimensioni, che al punto vita si dividono. Nella parte superiore gira leggermente verso il collo, mentre in corrispondenza del punto vita il plastron si apre in due finali tagliati ad angolo retto, uno rivolto a destra e l'altro a sinistra. Il motivo decorativo del merletto è costituito da fiori, lunghe foglie lanceolate, uniti tra di loro da un fondo a barrette, disposti a seguire l'andamento verticale della pettorina. Ad interrompere il loro percorso cornici circolari con fondi a rete e grandi inflorescenze, traforate al centro. Un'altra cornice sagomata è disposta al centro a segnare il punto di divisioni dei due finali 
1900-1924 
0900747168 
plastron 
00747168 
09 
0900747168 
Per Plastron (pettorina) si intende una decorazione dell'abito femminile di moda agli inizi del XX secolo e derivata dai davanti d'abito settecenteschi. Infatti si tratta di grandi decorazioni da applicare sul davanti a rifinire una scollatura, ma anche a movimentare un abito privo di aperture, come in questo caso, dove il suo allungarsi verso il punto di vita esporrebbe ad una eccessiva visibilità. E' eseguito in merletto melangèe, che combina cioè parti ad ago derivate dal Point de Gaze e parti a fuselli tipiche delle contemporanee Duchesse. Ambedue queste lavorazioni documentano il rinnovamento ottocentesco delle lavorazioni belghe, che vogliono liberarsi da una diffusa produzione ispirata alle illustre tradizione. In un'epoca di continue innovazioni tecnologiche in grado di immettere sul mercato ogni genere di imitazione, viene inventato alla metà dell'Ottocento il Point de Gaze si distingue per un fondo ad ago assai fine creato dalla torsione di soli due fili su cui venivano applicati motivi floreali molto naturalistici, talvolta lavorati con doppio o triplo strato di petali, parzialmente sollevati a creare un effetto tridimensionale. Contemporaneamente nasce, con la lavorazione a fuselli, la tipologia Duchesse, così chiamata in onore di Marie Henriette duchessa di Brabante, costituito da fiori, foglie lavorate separatamente e uniti tramite barrette di congiungimento. Il gusto naturalistico ottocentesco, caratteristico di queste tipologie, rimane costante anche nella produzione novecentesca 
n.p 
Plastron per abito femminile in filato di lino lavorato ad ago e fuselli detto Melangée, lavoro a fuselli eseguito a punto tela, fondo con barrette semplici festonate (picot), fili di lavorazione raccolti ad un'estremità per creare un bordo in rilievo. Lavoro ad ago eseguito a punto tela, punto passato, occhiello, rete ad ago semplice.L'esemplare è costituito di due ampie strisce di merletto, delle stesse dimensioni, che al punto vita si dividono. Nella parte superiore gira leggermente verso il collo, mentre in corrispondenza del punto vita il plastron si apre in due finali tagliati ad angolo retto, uno rivolto a destra e l'altro a sinistra. Il motivo decorativo del merletto è costituito da fiori, lunghe foglie lanceolate, uniti tra di loro da un fondo a barrette, disposti a seguire l'andamento verticale della pettorina. Ad interrompere il loro percorso cornici circolari con fondi a rete e grandi inflorescenze, traforate al centro. Un'altra cornice sagomata è disposta al centro a segnare il punto di divisioni dei due finali 
Firenze (FI) 
proprietà Stato 
plastron 
filo di lino/ merletto a fuselli o tombolo/ merletto ad ago 

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