merletto - manifattura veneziana (sec. XX)

https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/0900747169 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty

merletto - manifattura veneziana (sec. XX) 
merletto - manifattura veneziana (sec. XX) 
merletto 
Lavoro ad ago a punto tela con vari trafori. Il merletto incompiuto è ancora sulle carte di lavorazione e sulla tela di appoggio, da tagliare in fase finale. La parte lavorata rappresenta due putti alati che si scambiano un fiore: quello a sinistra è seduto su un ramo di un tronco, di profilo e leggermente inchinato in avanti a prendere il fiore che gli viene porto. L'altro di profilo in ginocchio è rivolto verso di lui. Dietro il putto di destra un tronco leggermente ondulato presenta larghe foglie, evidenziate da trafori, mentre alcuni fiori con stelo ad asse centrale decorano la parte davanti. Il materiale cartaceo mostra il disegno sottostante al lavoro ad ago e tutta la rete del fondo che doveva essere eseguito con barrette irregolari a punto occhiello 
ca 1930-ca 1930 
0900747169 
merletto 
00747169 
09 
0900747169 
La tecnica esecutiva fa collocare il lavoro in ambito veneziano, in quanto presenta i punti tradizionalmente utilizzati nei merletti ad ago di Venezia fin dal XVII secolo, eseguiti con grande compattezza e mirata alternanza tra vuoti e pieni sempre per eseguire motivi floreali. Il disegno fa collocare l'esemplare negli Anni Trenta, momento in cui matura anche in tutti gli ambiti dell'artigianato, la necessità di rinnovare il repertorio decorativo. Infatti tutta la produzione novecentesca e ancora quella della Scuola di Burano per quello che riguarda i merletti, sopravviveva in un clima di revival rimanendo legata alle tipologie antiche che avevano reso illustre la manifattura. In ambiti quali la rivista Domus il dibattito sul rinnovamento dei disegni era fortemente sentito e in alcuni ambiti privilegiati si tentavano nuove soluzioni per pannelli decorativi da arredo o accessori domestici, testimoniati anche dai lavori di Giò Ponti per la Ditta Navone di Firenze. In ambito lombardo Fausto Melotti, ingegnere architetto di formazione viennese, fu chiamato a collaborare con la regia Scuola Professionale del Mobile e del Merletto di Cantù, con l'intento di utilizzare artisti nell'ambito di un artigianato stanco delle solite proposizioni stilistiche. Negli anni '30 il tema degli angeli è presente nelle elaborazioni dell'Istituto d'arte di Cantù per i merletti nei lavori di Melotti, per i legno in quelli di Carlo Guanziroli. (C.Pirovano Melotti e la scuola di Cantù, Milano,1999,tav.90-92, 64, 50 ) 
n.p 
Lavoro ad ago a punto tela con vari trafori. Il merletto incompiuto è ancora sulle carte di lavorazione e sulla tela di appoggio, da tagliare in fase finale. La parte lavorata rappresenta due putti alati che si scambiano un fiore: quello a sinistra è seduto su un ramo di un tronco, di profilo e leggermente inchinato in avanti a prendere il fiore che gli viene porto. L'altro di profilo in ginocchio è rivolto verso di lui. Dietro il putto di destra un tronco leggermente ondulato presenta larghe foglie, evidenziate da trafori, mentre alcuni fiori con stelo ad asse centrale decorano la parte davanti. Il materiale cartaceo mostra il disegno sottostante al lavoro ad ago e tutta la rete del fondo che doveva essere eseguito con barrette irregolari a punto occhiello 
Firenze (FI) 
proprietà Stato 
merletto 
carta 
lino/ tela 
filo di lino/ merletto ad ago 
bibliografia di confronto: Pirovano C - 1999 

data from the linked data cloud

Licensed under Creative Commons Attribution-ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0). For exceptions see here