colletto - manifattura italiana (sec. XIX)

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colletto - manifattura italiana (sec. XIX) 
colletto - manifattura italiana (sec. XIX) 
colletto 
Lavoro ad ago e fettuccia meccanica disposta a creare motivi tenuti insieme da barrette di congiungimento a punto occhiello; il colletto a girocollo, di grandi dimensioni, doveva ricadere su petto e spalle quasi come una mantellina. Presenta un motivo creato da una fettuccia meccanica disposta a creare il disegno e tenuta insieme da barrette di congiungimento irregolari. Nella fascia centrale si alternano regolarmente un fiore a 7 petali disposto in verticale e una forma rotondeggiante oblunga con traforo al centro. Nella fascia esterna del colletto è ripetuto in successione regolare il fiore con i petali, tre dei quali esterni creano la smerlatura dell'orlo. Il colletto è chiuso sotto il collo tramite asola 
ca 1880-ca 1895 
0900747987 
colletto 
00747987 
09 
0900747987 
Questo grande collo era definito nelle riviste contemporanee 'goletta' (La moda) per le sue ampie dimensioni, cresciute nei colletti a partire dagli anni '50 del XIX secolo. Il tipo di lavoro è quello conosciuto con il termine Trine Rinascimento, che definisce manufatti eseguiti con ogni specie di spighetta o fettuccia, disposta a creare i motivi e collegata attraverso barrette ad ago. Questo lavoro si ispira ad una tipologia già utilizzata nel XVI e XVII secolo per merletti più economici (detti a lacet) eseguiti con spighette fatte a fuselli, poi con il tempo, soprattutto alla fine dell'Ottocento, sostituite da quelle prodotte a macchina. La produzione di queste fettucce nel XIX secolo era soprattutto inglese ed era molto varia: se ne facevano infatti di vari tipi, alte, basse, traforate come questa, con o senza piccoli festoni. La grande diffusione di questo materiale a metraggio metteva chiunque nella posizione di fare un lavoro del genere, con l'ausilio, per le indicazioni tecniche e i disegni, delle riviste e dei manuali di ricamo. La qualità di questo esemplare e il disegno semplice fanno pensare ad un'esecuzione domestica e non di un laboratorio specializzato 
n.p 
Lavoro ad ago e fettuccia meccanica disposta a creare motivi tenuti insieme da barrette di congiungimento a punto occhiello; il colletto a girocollo, di grandi dimensioni, doveva ricadere su petto e spalle quasi come una mantellina. Presenta un motivo creato da una fettuccia meccanica disposta a creare il disegno e tenuta insieme da barrette di congiungimento irregolari. Nella fascia centrale si alternano regolarmente un fiore a 7 petali disposto in verticale e una forma rotondeggiante oblunga con traforo al centro. Nella fascia esterna del colletto è ripetuto in successione regolare il fiore con i petali, tre dei quali esterni creano la smerlatura dell'orlo. Il colletto è chiuso sotto il collo tramite asola 
Firenze (FI) 
proprietà Stato 
colletto 
filo di cotone/ merletto ad ago 

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