abito da sposa, da nozze, femminile by Sutherland Lucy Christiana, Mc Horter Evelyn - ambito statunitense (primo quarto sec. XX)

https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/0900750031 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty

abito da sposa, da nozze, femminile, lungo, con corpino e gonna svasata combinata, robe de style
abito da sposa, da nozze, femminile by Sutherland Lucy Christiana, Mc Horter Evelyn - ambito statunitense (primo quarto sec. XX) 
abito da sposa, da nozze, femminile di Sutherland Lucy Christiana, Mc Horter Evelyn - ambito statunitense (primo quarto sec. XX) 
ca 1925-ca 1925 
Abito femminile da sposa lungo alla caviglia, modello robe de style, tagliato in vita. Corpino aderente dal punto vita leggermente ribassato, ricamato in applicazione con fiori, coccarde e venature a rilievo, realizzati nel medesimo tessuto di confezione dell'abito e guarniti da fili di perle vitree. Collo sciallato, da spalla a spalla, in raso di seta tinta avorio, rivestito da bordura in merletto a fuselli (a pezzi separati, del tipo Duchesse de Bruxelles) realizzato in filato di lino color crema (2 capi, S), a motivo vegetal-floreale di medio rapporto (lunghezza del modulo cm 18.5). L'ampiezza del decolletè è mitigata dalla presenza di uno sprone in garza di seta in tinta, con scollatura ovale. Maniche lunghe en pagode, a pala alta, confezionate in garza di seta e profilate da alta bordura (cm 20) del medesimo merletto a fuselli, posizionato anche in corrispondenza del sotto-ascella. Gonna ampia e svasata, arricciata al giro-vita. Apertura centrale anteriore con nervature a rilievo (dal giro-vita all'orlo inferiore) e mostre ripiegate a piatto, prolungate sul corpino da alette stondate, profilate di perle. Lungo tutta l'apertura, applicazione di bordura in merletto a fuselli (uguale alle precedenti) a modi gala. La gonna svasata, confezionata in raso di seta avorio, si apre su una sottogonna longuette in garza di seta, con parti centrali stondate ed alette laterali, anch'essa orlata dal merletto color crema. L'abito è dotato di una sottoveste incorporata, in taffetas di seta color crema: presenta gonna a portafoglio lunga al ginocchio, con orlo festonato rifinito à jour e doppia gala in garza di seta. Sulla gonna a portafoglio sono state riportate a cucito due maniche in merletto a fuselli (analogo tecnicamente alle bordure precedentemente descritte; in questo caso però le dimensioni del pattern risultano ridotte e i motivi addensati). Apertura lungo il fianco sinistro, chiusa da 15 gancetti metallici con rispettive asole rifinite a punto festone (sul corpino) e da 3 bottoni automatici (sulla gonna). Sono presenti altri 2 bottoni automatici (il primo, sempre lungo l'apertura a sinistra, collega parte anteriore e posteriore del corpino; il secondo fa da collegamento con la fodera interna). Anche il sottabito ha una sua chiusura indipendente, sempre lungo il fianco sinistro, costituita da 13 gancetti metallici dotati di rispettive asole a punto festone, ed un gancio metallico con asola analoga alle precedenti. Sul corpino, lungo il fianco sinistro, è presente un'etichetta che ne attesta la provenienza sartoriale 
abito da sposa (lungo, con corpino e gonna svasata combinata) 
TA 12226 / GGC 2940 
00750031 
09 
0900750031 
Il capo in oggetto è appartenuto alla madre della donatrice, la sig.ra Caroline Mc Fadden, della famiglia di John Howard McFadden, ricco collezionista d'arte, filantropo e mercante di cotone per la George H. McFadden & Brothers. L'abito fu indossato dalla McFadden in occasione del matrimonio con John Kennedy Ewing, che si celebrò intorno al 1925 presso la residenza di Bloomfield, vicino Philadelphia, rinnovata nel 1923 dal noto architetto americano Horace Trumbauer. L'abito è stato realizzato presso la filiale newyorchese della maison Lucile, fondata a Londra nel 1894 da Lucy Sutherland, nota ai più come Lucy Duff Gordon (o Lady Duff Gordon, dal nome del secondo marito, Sir Cosmo Duff Gordon). La Sutherland iniziò la sua attività in Burlington Street a Londra, e da subito si distinse per il carattere unico e personale dei suoi modelli, che conquistarono i favori di una clientela d'élite. Tra i suoi "marchi di fabbrica": le applicazioni floreali in tessuto, interamente realizzate a mano. Altro tratto distintivo dei suoi modelli: l'aderenza della foggia all'indole del cliente, del quale l'abito doveva riflettere la personalità. E' grazie al contributo del marito Cosmo che riuscì a fondare la Lucile ldt. e a diffondere le sue creazioni su vasta scala. La filiale di New York fu aperta nel 1910, nel 1911 quella di Parigi e dopo il 1915 quella di Chicago. L'etichetta riscontrata, riconduce la fattura di questo modello ad un preciso laboratorio, quello situato sulla 56a Strada, attivo tra 1924 e 1930. Con l'etichetta Lucile Staff inc. difatti venivano contrassegnati i capi creati presso il suddetto atelier, diretto dalla designer Evelyn McHorter. A causa dei rapporti sempre più tesi con lo staff dirigenziale della compagnia (ed in particolar modo, con il nuovo presidente finanziario, Otto Shulhof), la Sutherland già nel 1922 si trovò costretta ad abbandonare il brand da lei stessa creato; negli anni immediatamente successivi, tentò di lanciare una sua linea indipendente (sono di questi anni l'inaugurazione della boutique londinese Lascelle's, dedicata al ready-to-wear, e la registrazione di un nuovo marchio, la Dufgor Ltd; entrambi però ebbero vita breve). Nel frattempo, la Lucile Ltd continuava la sua attività, nonostante l'allontanamento di alcune tra le clienti più autorevoli e prestigiose. Quanto alla McHorter, si era rivelata sin dagli esordi un'assistente capace ed ambiziosa, rivestendo già dal 1921 il ruolo di fashion director dell'azienda; dopo la bancarotta del '22, riunendo alcuni tra i colleghi e designers più capaci, diede luogo alla Lucile Staff inc. Per sua stessa ammissione, durante gli anni della collaborazione con la nota stilista inglese, realizzò gran parte delle collezioni per il mercato statunitense, anche se in un articolo pubblicato sulla rivista American Cloak and Suit Review (Aprile 1921) viene definita come buyer della maison, non propriamente una designer. E' ipotizzabile che possa comunque essersi formata presso i laboratori creativi delle succursali newyorchesi, presso i quali è documentata a partire dal 1919. Per ulteriori informazioni si rimanda alla bibliografia di riferimento (Donne protagoniste nel Novecento, Sillabe 2013) 
Abito femminile da sposa lungo alla caviglia, modello robe de style, tagliato in vita. Corpino aderente dal punto vita leggermente ribassato, ricamato in applicazione con fiori, coccarde e venature a rilievo, realizzati nel medesimo tessuto di confezione dell'abito e guarniti da fili di perle vitree. Collo sciallato, da spalla a spalla, in raso di seta tinta avorio, rivestito da bordura in merletto a fuselli (a pezzi separati, del tipo Duchesse de Bruxelles) realizzato in filato di lino color crema (2 capi, S), a motivo vegetal-floreale di medio rapporto (lunghezza del modulo cm 18.5). L'ampiezza del decolletè è mitigata dalla presenza di uno sprone in garza di seta in tinta, con scollatura ovale. Maniche lunghe en pagode, a pala alta, confezionate in garza di seta e profilate da alta bordura (cm 20) del medesimo merletto a fuselli, posizionato anche in corrispondenza del sotto-ascella. Gonna ampia e svasata, arricciata al giro-vita. Apertura centrale anteriore con nervature a rilievo (dal giro-vita all'orlo inferiore) e mostre ripiegate a piatto, prolungate sul corpino da alette stondate, profilate di perle. Lungo tutta l'apertura, applicazione di bordura in merletto a fuselli (uguale alle precedenti) a modi gala. La gonna svasata, confezionata in raso di seta avorio, si apre su una sottogonna longuette in garza di seta, con parti centrali stondate ed alette laterali, anch'essa orlata dal merletto color crema. L'abito è dotato di una sottoveste incorporata, in taffetas di seta color crema: presenta gonna a portafoglio lunga al ginocchio, con orlo festonato rifinito à jour e doppia gala in garza di seta. Sulla gonna a portafoglio sono state riportate a cucito due maniche in merletto a fuselli (analogo tecnicamente alle bordure precedentemente descritte; in questo caso però le dimensioni del pattern risultano ridotte e i motivi addensati). Apertura lungo il fianco sinistro, chiusa da 15 gancetti metallici con rispettive asole rifinite a punto festone (sul corpino) e da 3 bottoni automatici (sulla gonna). Sono presenti altri 2 bottoni automatici (il primo, sempre lungo l'apertura a sinistra, collega parte anteriore e posteriore del corpino; il secondo fa da collegamento con la fodera interna). Anche il sottabito ha una sua chiusura indipendente, sempre lungo il fianco sinistro, costituita da 13 gancetti metallici dotati di rispettive asole a punto festone, ed un gancio metallico con asola analoga alle precedenti. Sul corpino, lungo il fianco sinistro, è presente un'etichetta che ne attesta la provenienza sartoriale 
Parte inferiore retro abiti complessi: (si rimanda al campo OSS) 
Parte superiore davanti abiti complessi: In 4 pezzi: 1 taglio per lo sprone in garza con sagomatura allo scollo, fori per le braccia, cucito sul centro dietro; 1 taglio per il busto; 2 tagli a mezza luna per il collo sciallato. Spalla: cm 1.5. Fianco: cm 28 
Parte superiore retro abiti complessi: In 1 pezzo sagomato 
Parte inferiore davanti abiti complessi: (si rimanda al campo OSS) 
abito da sposa da nozze femminile. 
femminile 
Firenze (FI) 
0900750031 
abito da sposa lungo, con corpino e gonna svasata combinata 
proprietà Stato 
seta  tessuto 
bibliografia di confronto: Donne protagoniste - 2013 
bibliografia di corredo: Dizionario della Moda - 2010 
bibliografia di corredo: Bigham R. B - 2012 
bibliografia di corredo: Kathrens Michael C - 2011 
bibliografia di corredo: Moda negli anni - 2010 
bibliografia di corredo: Moda storia - 2003 

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