cappa, da sera, femminile - ambito pugliese (primo quarto sec. XX)

https://w3id.org/arco/resource/HistoricOrArtisticProperty/0900750163 an entity of type: HistoricOrArtisticProperty

cappa, da sera, femminile, lunga, ampia
cappa, da sera, femminile - ambito pugliese (primo quarto sec. XX) 
cappa, da sera, femminile - ambito pugliese (primo quarto sec. XX) 
ca 1910-ca 1915 
Cappa femminile da sera confezionata in velluto di seta nero. Lunga al polpaccio, presenta linea ampia e apertura centrale anteriore leggermente sovrapposta, fermata in origine da bottoni (andati perduti) e asole in cordoncino di cotone. Profondo scollo a V e maniche lunghe a chimono. Su dorso e maniche è presente una lavorazione a ricamo con motivi di ispirazione estremo orientale, in sete policrome e oro filato (del tipo riant). Interamente foderata in tessuto damasco di seta misto cotone color turchese, operato a motivi floreali stilizzati, accompagnati da elementi nastriformi a sviluppo verticale ed esili tralci vegetali quali elementi di controfondo. Non sono state riscontrate etichette che ne attestino la provenienza sartoriale 
cappa (lunga, ampia) 
GGC 8646 
00750163 
09 
0900750163 
La cappa è appartenuta alla nobildonna Filomena Savino, nata a Bari intorno al 1865. Da testimonianza delle donatrici, si apprende che fu acquistata dalla stessa proprietaria presso una boutique del capoluogo pugliese. Non si esclude la possibilità che nel tempo abbia subito modifiche sartoriali anche sostanziali: lo dimostrerebbero i punti di cucitura, piuttosto approssimativi, impiegati per la rifinitura di scollo, maniche ed orlo inferiore dell'indumento (probabilmente accorciato). Anche la fodera potrebbe non appartenere alla struttura originaria: pure in questo caso, i punti per il montaggio appaiono di fattura non professionale; inoltre, risulta costituita dall'assemblaggio di più tagli riadattati allo scopo, forse recuperati da altro capo d'abbigliamento. Nel complesso, foggia e lavorazione a ricamo sono in linea con il fenomeno culturale dello "japonisme", affermatosi in ambito europeo già nel corso del XIX sec., con l'aprirsi del Giappone ai traffici commerciali con l'Occidente, a seguito della Restaurazione Meiji (1867-69 ca.) 
Cappa femminile da sera confezionata in velluto di seta nero. Lunga al polpaccio, presenta linea ampia e apertura centrale anteriore leggermente sovrapposta, fermata in origine da bottoni (andati perduti) e asole in cordoncino di cotone. Profondo scollo a V e maniche lunghe a chimono. Su dorso e maniche è presente una lavorazione a ricamo con motivi di ispirazione estremo orientale, in sete policrome e oro filato (del tipo riant). Interamente foderata in tessuto damasco di seta misto cotone color turchese, operato a motivi floreali stilizzati, accompagnati da elementi nastriformi a sviluppo verticale ed esili tralci vegetali quali elementi di controfondo. Non sono state riscontrate etichette che ne attestino la provenienza sartoriale 
Parte anteriore indumenti tridimensionali semplici: In 2 teli romboidali con apertura centrale, che vanno a rivestire anche fianchi e parte posteriore; cuciti sul centro dietro. Fianco: cm 71 
Parte posteriore indumenti tridimensionali semplici: In 2 teli cuciti sul centro dietro, che vanno a costituire anche le maniche. Spalla: cm 74 
Cuciture: a macchina in corrispondenza della congiunzione dei teli; sopraggitto e punto filza per la rifinitura degli orli e per il fissaggio della fodera 
cappa da sera femminile. 
femminile 
Firenze (FI) 
0900750163 
cappa lunga, ampia 
proprietà Stato 
seta  tessuto 
bibliografia di corredo: Moda storia - 2003 

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