scena mitologica e ornati (tabacchiera) - manifattura tedesca (sec. XX)

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tabacchiera scena mitologica e ornati
scena mitologica e ornati (tabacchiera) - manifattura tedesca (sec. XX) 
scena mitologica e ornati (tabacchiera) - manifattura tedesca (sec. XX) 
tabacchiera 
Scatola rettangolare con coperchio 
ca 1915-ca 1941 
0901143132 
tabacchiera 
01143132 
09 
0901143132 
L'esemplare appartiene alla collezione del sacerdote Giacomo Laguzzi, da lui stesso donata il 17 agosto 1943 all'allora R. Soprintendenza alle Gallerie per le provincie di Firenze Arezzo e Pistoia (vedi Verbale con l'elenco delle opere consegnate). La collezione fu depositata a Palazzo Pitti presso il Museo degli Argenti (ora Tesoro dei Granduchi), dove fu esposta dopo gli eventi bellici e successivamente trasferita nella guardaroba della Galleria d'Arte Moderna. Essa è costituita da centotré miniature su lastre in porcellana aventi in prevalenza come archetipi dipinti, da venticinque piatti (dodici appartenenti a una serie con raffigurate scene ispirate alle opere di Richard Wagner e i rimanenti decorati con raffigurazioni di gusto naturalistico o tratte da dipinti di maestri dei secoli precedenti) e ancora da sessanta esemplari tra statuette, scatole, vasi e gruppi scultorei. Sempre per volontà del Laguzzi, a questo nucleo sono stati aggiunti nel 1946 alcune miniature, sempre su lastra in porcellana. L'esecuzione dei manufatti che formano questa raffinata e variegata raccolta è prevalentemente riconducibile alle fabbriche di porcellane attive a Dresda (si veda il marchio di fabbrica presente su quasi tutti gli esemplari) ed è databile tra la fine dell'Ottocento e non oltre il 1942, in riferimento all’anno di donazione della collezione. Sono caratterizzati da un gusto tipico dell’epoca e rivelano una tecnica di esecuzione mista con un’alternanza tra la pittura eseguita a pennello e i motivi decorativi floreali e di ornato realizzati in decalcomania con una preferenza per l’oro, come nel caso della tabacchiera qui presentato. Esso è riccamente dipinta con un’alternanza di elementi decorativi vegetali in oro eseguiti a pennello o in decalcomania a rilievo. Sul corpo due cigni fitomorfi affrontati che incorniciano un vaso, mentre il coperchio è finemente decorato a pennello con una scena mitologica forse da identificare nella narrazione del mito di Amore e Psiche, vista la presenza di una fanciulla con un’ampolla in mano, di Mercurio riconoscibile dai suoi attributi e di un uomo barbuto, forse identificabile in Giove. All’interno la tabacchiera è interamente rivestita d’oro e sotto la base, in posizione centrale, presenta un fiore stilizzato, anch’esso in oro, che dalle indagini condotte non risulta identificabile con un marchio di fabbrica, il quale pertanto è da ritenersi assente. Nel Verbale di consegna a Palazzo Pitti, questo esemplare viene indicato come “Fabbr. Vienna marca Alveare”. Per “alveare” in genere si intende il marchio della settecentesca Manifattura Innocentius Du Paquier, che è alquanto inusuale riscontrare su un manufatto del Novecento. Possiamo quindi ipotizzare vi sia stato un fraintendimento nell’interpretazione del fiore sotto la base, peraltro assai diverso dalla rappresentazione dell’alveare 
scena mitologica e ornati 
92D1921 : 48A984 : 48A983 
Scatola rettangolare con coperchio 
Firenze (FI) 
proprietà Stato 
scena mitologica e ornati 
porcellana dura/ pittura 
peltro/ doratura 
porcellana dura/ doratura 
porcellana dura/ invetriatura 
porcellana dura/ decalcomania 
bibliografia di corredo: Tabakoff Sheila K - 1973 
bibliografia di corredo: Alami Sandy - 2014 
bibliografia di corredo: Haiko H - 2011 

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