modello per merletto (disegno) by Samarco Giovanni Alfonso (attribuito) (sec. XVII)

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disegno modello per merletto
modello per merletto (disegno) di Samarco Giovanni Alfonso (attribuito) (sec. XVII) 
modello per merletto (disegno) by Samarco Giovanni Alfonso (attribuito) (sec. XVII) 
disegno 
Foglio n. 99. Modello per colletto. Da un fiore centrale si snodano tralci di acanto tra le cui volute sono presenti fiori di varie specie e melagrane 
ca 1620-ca 1650 
0901145407 
disegno 
01145407 
09 
0901145407 
Il disegno fa parte della serie di 105 fogli acquisiti dal Museo di Palazzo Davanzati sul mercato antiquario nell’ottobre 2018. Si tratta di un gruppo omogeneo di disegni, costituenti una sorta di modellario per merletti e ricami, 102 dei quali realizzati a inchiostro, 3 disegnati a matita nera e rossa. Hanno una numerazione progressiva da 2 fino al numero 119, con alcune lacune all’interno che si quantificano in 16 fogli. Per l’unitarietà del contesto e l’uniformità stilistica i disegni sono tutti riferibili al nome che compare, per esteso e in forma di acronimo su alcuni di essi, Giovanni Alfonso Samarco, disegnatore di merletti e ricami; di lui niente sappiamo a parte la sua origine di Bari, ribadita da lui stesso in alcuni fogli (c. 94, 103, 114). Sconosciuto rimane tuttavia il luogo di attività del Samarco, e se sia stato operoso nella suo città o più probabilmente in altri centri dell’Italia meridionale o a Roma. Anche l’indagine che in questo senso è stata fatta sulle filigrane non porta a sostanziali precisazioni. La datazione viene ricondotta per via stilistica, mediante confronti con modellari e soprattutto con manufatti e dipinti che illustrano l’abbigliamento coevo, in un arco cronologico necessariamente abbastanza ampio tra 1620 e 1650, come risulta dagli studi pubblicati nei vari saggi all’interno del recente catalogo del 2019, al quale si rimanda in bibliografia. L’importante nucleo di disegni era già noto nell’Ottocento come rilevato nel saggio di Daniele Rapino (in Bellezza e nobili ornamenti 2019, pp. 22-54). Negli anni tra 1884 e 1885 fu dall’allora proprietario, affidato temporaneamente in custodia al bibliofilo e frate carmelitano Santi Mattei, affinché lo studiasse. Dalla lettera che quest’ultimo inviò a Carlo Lozzi, collezionista e direttore della rivista Il Bibliofilo, per avere eventuali informazioni e che fu pubblicata nel febbraio 1884 su questa stessa rivista, sappiamo che i fogli erano ancora rilegati, o almeno contenuti, in una coperta che non esiste più. Sappiamo che già all’epoca la raccolta aveva le stesse lacune che rileviamo oggi; nell’accurata descrizione che Mattei ne fornisce, un particolare rilievo è dato alle iscrizioni presenti sui fogli, non solo quelle di carattere tecnico e di destinazione, ma in particolare quelle dove l’autore si firma. Dopo la restituzione al legittimo proprietario, avvenuta nel 1885, la raccolta rientra nell’ombra per ricomparire a Milano alla fine degli anni Novanta del Novecento e finalmente giungere a Palazzo Davanzati dopo alcuni passaggi presso antiquari italiani. Nel foglio è raffigurato il modello per un colletto; in tutto il gruppo di modelli compreso tra il foglio 95 e il 102 la bella decorazione naturalistica è eseguita con una tecnica all’acquerello con inchiostro diluito e steso a pennello, entro sottili contorni a penna, abbandonando il tratteggio e la puntinatura tipica della maggior parte degli altri fogli preparatori per merletti conservati nella raccolta. Questo e i modelli di colletto seguenti, sono quindi da accostare stilisticamente e forse anche cronologicamente ai modelli per ricami dei fogli 92 e 93 
modello per merletto 
n.p 
Foglio n. 99. Modello per colletto. Da un fiore centrale si snodano tralci di acanto tra le cui volute sono presenti fiori di varie specie e melagrane 
Firenze (FI) 
proprietà Stato 
modello per merletto 
carta bianca/ inchiostro a penna, acquerellatura 
bibliografia specifica: Bellezza e nobili - 2019 
bibliografia specifica: Disegni Antichi - 2018 

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