La Natività tra san Giorgio e san Vincenzo Ferrer (dipinto) by Lippi Filippo, Diamante di Feo detto Fra' Diamante (attribuito) (terzo quarto XV)

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dipinto La Natività tra san Giorgio e san Vincenzo Ferrer
La Natività tra san Giorgio e san Vincenzo Ferrer (dipinto) di Lippi Filippo, Diamante di Feo detto Fra' Diamante (attribuito) (terzo quarto XV) 
La Natività tra san Giorgio e san Vincenzo Ferrer (dipinto) by Lippi Filippo, Diamante di Feo detto Fra' Diamante (attribuito) (terzo quarto XV) 
ca 1454-ca 1456 
Dipinto 
dipinto 
1317 
01390682 
09 
0901390682 
Giorgio Vasari, all'interno delle sue "Vite", ricorda la presenza di due dipinti di Filippo Lippi all'interno della chiesa pratese di San Domenico: nonostante il loro soggetto non fosse identificato, la critica ha sempre ritenuto che l'opera in oggetto fosse una di quelle citate. Il dipinto subì gravi danni sulla superficie pittorica durante l'incendio della struttura del 1647, per poi essere spostato dopo le soppressioni, nel 1867, nella Galleria Comunale. Papini rammenta un primo restauro coevo all'edizione del catalogo del 1912, operazione volta unicamente alla rimozione delle polveri e dei fumi stratificatisi sulla pellicola pittorica, giacché la pittura sottostante risultava precaria, screpolata e "ribollita". L'attribuzione della tavola non è mai stata messa in discussione, anche se non è completamente autografa di Filippo Lippi, di certo aiutato dalla bottega - da diverso tempo ormai è stato avanzato il nome di Fra' Diamante. Nonostante il dipinto sia correntemente noto col titolo de "La Natività", il soggetto rappresentato è, più propriamente, una Adorazione del Bambino. Daniele Piacenti, a seguito delle indagini diagnostiche collegate ai restauri del dipinto, ha reso noto che il nucleo originale dell'opera era costituito dalle sole tavole centrali, raffiguranti proprio la Madonna, il Bambino, San Giuseppe e la stalla, con una terminazione a cuspide a centinatura mistilinea, come fosse un tabernacolo. Le altre due tavole laterali, oltretutto di un'essenza lignea differente, sarebbero state aggiunte in seguito, una volta cambiata la destinazione o la committenza - in un momento di certo successivo alla canonizzazione del santo Vicenzo Ferrer (1455). Secondo Maria Pia Mannini il dipinto sarebbe stato requisito nel 1810 dalle truppe napoleoniche e portato in Francia, per tornare in San Domenico nel 1817: in realtà la bibliografia a riguardo (Fantappiè, I, 1983) riporta che durante la soppressione napoleonica il dipinto fu soltanto spostato dal convento alle "stanze di cancelleria", ossia presso il Magistrato Civico in piazza del Comune 
73 B 23 5 
La Natività tra san Giorgio e san Vincenzo Ferrer 
Dipinto 
La Natività tra san Giorgio e san Vincenzo Ferrer 
Prato (PO) 
0901390682 
dipinto 
detenzione Ente pubblico territoriale 
tavola/ pittura a tempera 
bibliografia specifica: Ruda J - 1993 
bibliografia specifica: Fagioli M./ Mannini M. P - 1997 
bibliografia specifica: Marchini G - 1958 
bibliografia specifica: Fantappiè R - 1983 
bibliografia specifica: Papini R - 1912 
bibliografia specifica: Guasti G - 1888 
bibliografia specifica: Carocci G - 1900 
bibliografia specifica: Datini G - 1972 
bibliografia specifica: Mannini M. P - 1990 
bibliografia specifica: Mannini M. P - 2004 
bibliografia specifica: Mannini M. P - 2008 
bibliografia specifica: Mannini M. P - 2009 
bibliografia specifica: Mannini M. P - 2015 
bibliografia specifica: C. P - 1995 
bibliografia specifica: Filippo Lippi - 2010 
bibliografia specifica: La Natività - 1995 
bibliografia specifica: Mannini M. P - 2013 
bibliografia specifica: Piacenti D - 2014 
bibliografia specifica: Cavalcaselle G. B./ Crowe J. A - 1883-1908 

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