Madonna con Bambino in trono, santi e beati (polittico, insieme) by Fiorenzo di Lorenzo (attribuito) (seconda metà sec. XV)

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polittico, insieme, Polittico dei Silvestrini Madonna con Bambino in trono, santi e beati
Madonna con Bambino in trono, santi e beati (polittico, insieme) di Fiorenzo di Lorenzo (attribuito) (seconda metà sec. XV) 
Madonna con Bambino in trono, santi e beati (polittico, insieme) by Fiorenzo di Lorenzo (attribuito) (seconda metà sec. XV) 
Polittico dei Silvestrini (polittico) 
Polittico composto da cinque tavole principali, con la centrale di dimensioni maggiori, cinque cuspidi (le uniche parti con cornice originaria), sei santi nei pilastrini laterali 
ca 1472-ca 1493 
1000016286-0 
polittico 
00016286 
10 
1000016286 
Il polittico venne commissionato dai Silvestrini di Santa Maria Nuova in porta Sole di Perugia il 9 dicembre 1472. Poiché alla realizzazione dell'opera concorsero le autorità comunali, si impose ai monaci di scegliere il maestro cui affidarne l'esecuzione tra gli artisti locali. La scelta di Fiorenzo ben documenta come a tali date egli doveva già godere di un incondizionato prestigio. Alla prima commissione, che prevedeva l'esecuzione di un polittico dipinto su due facce, ne seguì una seconda nel 1487, con la riduzione del lavoro ad una sola faccia, ed una terza nel 1491, quando Fiorenzo si impegnò a condurre a termine il polittico, già iniziato, entro il 1493. Sebbene, quindi, l'opera sia la più antica tra quelle documentate del pittore, la sua realizzazione va sostanzialmente collocata tra il 1487 e il 1493. Forse il polittico fu smembrato nel 1651, quando l'altare fu rinnovato in forme barocche; le singole tavole sono passate nel 1810 all'Accademia e, quindi, in Pinacoteca e, poi, in Galleria. In un primo tempo solo le cinque tavole maggiori furono riunite insieme in una cornice; nel 1907 tutte le tavole superstiti furono ricomposte in una cornice in stile gotico eseguita da Francesco Moretti. Lo scarto cronologico che separa l'inizio del lavoro dalla sua conclusione, giustificherebbe, secondo Santi (1985, pp. 71-72), anche il divario stilistico che distingue le singole tavole, talune segnate da una più forte e decisa impronta peruginesca. Per Garibaldi (2015, p. 494) sono chiarissimi i riferimenti all'ambiente fiorentino, in particolare Verrocchio, Rossellino e Pollaiolo nonché agli astri nascenti Perugino e Pinturicchio, il che giustifica, oltre al lungo periodo trascorso per la realizzazione, le divergenze stilistiche riscontrate da più studiosi tra le diverse tavolette che compongono l'insieme 
Madonna con Bambino in trono, santi e beati 
73 A 5 
11 F 4 (+3) : 11 H (PIETRO APOSTOLO): 11 H (BENEDETTO): 11 H (GIOVANNI EVANGELISTA): 11 H (PAOLO BIGAZZINI): 11 H (GIROLAMO): 11 H (AGOSINO): 11 H (GREGORIO MAGNO): 11 H (AMBROGIO): 11 H (MONACO BENEDETTINO): 11H (GIOVANNI BATTISTA) 
Polittico composto da cinque tavole principali, con la centrale di dimensioni maggiori, cinque cuspidi (le uniche parti con cornice originaria), sei santi nei pilastrini laterali 
Perugia (PG) 
proprietà Ente pubblico territoriale 
Madonna con Bambino in trono, santi e beati 
tavola/ pittura a tempera 
bibliografia specifica: Todini F - 1989 
bibliografia specifica: Pittura Umbria - 1984 
bibliografia di confronto: Sargentini C - 1996 
bibliografia specifica: Garibaldi V - 2015 
bibliografia specifica: Roncetti M - 1992 

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